Gravi danni causati dal maltempo nelle campagne del catanese. Tra le aziende colpite c’è Agroittica Siciliana, di Biancavilla, dove il maltempo e il forte vento associato al ciclone Harry ha divelto parte delle strutture aziendali, provocando danni al momento stimati intorno ai 15-20mila euro.
“La mia è un’azienda molto giovane, i danni subìti a causa del maltempo sono fortemente gravosi. Onestamente non sappiamo bene come dovremmo gestirli”, dichiara al QdS Arturo Mannino, biologo e titolare di Agroittica Siciliana.
Danni del maltempo a Catania, la situazione dell’Agroittica Siciliana di Biancavilla
Aperta al pubblico nell’aprile del 2024, l’azienda è ancora in fase di avvio. L’allevamento ittico, infatti, non è ancora entrato in produzione in quanto “bisogna rispettare i tempi biologici degli animali”.
La tempesta abbattutasi nelle scorse ore sulla Sicilia ha sradicato le coperture delle vasche destinate alla riproduzione dei pesci, cuore dell’attività agroittica, compromettendo il regolare svolgimento dell’attività. Danneggiate anche alcune strutture esterne utilizzate per l’accoglienza degli ospiti della struttura agrituristica annessa all’azienda.
Particolarmente critiche le conseguenze sull’impianto elettrico, messo fuori uso dal maltempo. Per garantire la continuità minima delle attività essenziali e la sicurezza degli impianti, l’azienda ha attivato i gruppi elettrogeni.
Una situazione che, per l’azienda, si inserisce in un quadro già fragile dal punto di vista dei servizi. “Combattiamo anche con linee elettriche pietose – spiega Mannino – che aggravano una situazione già molto complessa. Manca la luce dalle dieci di ieri mattina. Non è tollerabile pagare spese fisse in bolletta così alte per ricevere un servizio così scarso”.
La stima dei danni e il nodo dei tempi burocratici di risarcimento
In questo contesto, i danni causati dal maltempo assumono un peso significativo. La stima preliminare è ancora in fase di definizione: “Per fortuna abbiamo un’assicurazione che dovrebbe coprire i danni ma abbiamo la necessità, anche per il benessere animale, di ripristinare strutture, impianto elettrico e impianti di filtraggio dell’acqua in tempi molto più brevi rispetto a quelli previsti dalla burocrazia legata ai risarcimenti”.
Bonifiche in avvio e timori per la stagione primaverile
Nelle prossime ore partiranno le operazioni di bonifica delle aree colpite, seguite da un lavoro di ripristino che si annuncia complesso. “Siamo davvero in ansia di capire l’entità dei danni e come riusciremo ad affrontarli”. La preoccupazione è legata anche alle prospettive a breve termine: la primavera avrebbe dovuto rappresentare il momento del vero lancio sul mercato, sia per le attività agrituristiche sia per la vendita dei prodotti agricoli. Un percorso che ora rischia di subire un rallentamento significativo.
“Speriamo di riuscire a risollevarci in tempi brevi perché restare fermi per altri sei mesi o un anno renderebbe molto difficile riprendere la marcia come previsto”, conclude Arturo Mannino.
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