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Ciclone Harry, nominati gruppi di lavoro per interventi urgenti a Stromboli, Lampedusa e Linosa

Ciclone Harry, nominati gruppi di lavoro per interventi urgenti a Stromboli, Lampedusa e Linosa
Sopralluogo delle forze dell’ordine sulle isole di Lampedusa e Linosa

La macchina burocratica della Regione ha iniziato a mettere in moto gli ingranaggi per avviare i primi interventi urgenti

Dopo le visite ufficiali nei luoghi più colpiti dal ciclone Harry, che ha causato ingenti danni lungo tutta la costa ionica ma anche nelle isole minori, la macchina burocratica della Regione ha iniziato a mettere in moto gli ingranaggi per avviare i primi interventi urgenti. L’obiettivo dichiarato dal governo Schifani è quello di tornare il prima possibile alla normalità, anche se, è chiaro a tutti, che non sarà facile né immediato. La stima dei danni, su cui ancora non c’è un’ufficialità, parla di cifre da capogiro, anche se la soglia dei due miliardi di euro forse non si raggiungerà. Al momento sul piatto ci sono cifre di certo inferiori. Dopo la dichiarazione dello stato d’emergenza da parte del governo Meloni, dal Consiglio dei ministri sono stati stanziati 33 milioni per la Sicilia. A questi si aggiungono i 50 milioni assicurati dal governo regionale – 12,5 per spese correnti e 37,5 in conto capitale – a cui la giunta Schifani conta di aggiungerne altri 30 con un disegno di legge che arriverà in Aula per la necessaria approvazione della variazione di bilancio. Ieri, intanto, il Dipartimento regionale tecnico ha nominato i primi gruppi di lavoro che dovranno occuparsi degli interventi necessari in alcune delle isole minori colpite dalla violenza delle mareggiate causate dal ciclone.

Lavori a Stromboli

Tra le zone danneggiate da un fenomeno meteorologico che di tale portata non vi è memoria in Sicilia non ci sono solo i borghi e le cittadine che si affacciano sullo Ionio. L’arcipelago delle Eolie, dove non sono nuovi i danni causati dalle mareggiate, ha riportato diverse conseguenze. Tra le località che più hanno subito di più c’è l’isola di Stromboli. In particolare il molo di Scari. Qui la Regione interverrà in somma urgenza. L’obiettivo è mettere in sicurezza la seconda campata del molo. Prima degli interventi sulle travi danneggiate, che dovranno essere sostituite bisognerà effettuare indagini preliminari e verifiche strutturali. Nei giorni scorsi c’è stata un’interlocuzione tra gli uffici centrali dell’assessorato e il Genio civile di Messina, ufficio che fa capo al dipartimento regionale tecnico. Appurata la necessità di intervento, da Palermo sono arrivate le nomine delle figure che dovranno seguire l’intero iter. Il responsabile unico del progetto sarà il funzionario in servizio al Genio civile di Messina, Giuseppe Presti. Presti sarà coadiuvato da Maria Spadaro e, per ciò che riguarda la predisposizione dei documenti di gara, dal funzionario Antonio Chiofalo che sarà anche coordinatore della sicurezza. A un altro funzionario, Antonio Barone, spetterà il compito di redigere il progetto e di svolgere il ruolo di direzione dei lavori. Direttore operativo con funzione di addetto alla misura e alla contabilità sarà Francesco Anastasi. Il gruppo sarà composto anche da Salvatore Buzzanca, che svolgerà le funzioni di collaudatore statico, Corrado Speziale come ispettore di cantiere.

Interventi alle Pelagie

Con un altro decreto, il dirigente generale del Drt, Duilio Alongi, ha nominato il gruppo di lavoro che si occuperà dei lavori urgenti nell’arcipelago delle Pelagie. A essere pesantemente colpite dal ciclone Harry sono state sia Lampedusa che Linosa. Qui il ripristino delle infrastrutture danneggiate è definito non procrastinabile, specialmente per ciò che riguarda l’area dello Scalo Vecchio di Linosa. “(Si) voglia disporre di operare in via di urgenza tramite l’ufficio territorialmente competente per il ripristino delle condizioni minime di approdo in sicurezza”, si legge nel preambolo del provvedimento firmato ieri. A essere coinvolti in questo caso saranno funzionari del Genio civile di Agrigento. Il ruolo di responsabile unico del progetto sarà svolto da Pietro DiStefano, progettista e direttore dei lavori sarà Luigi Di Natali, direttori operativi Gianfraco Vullo e Gerlando Sciumè, ispettore di cantiere Gaspare Patti, mentre della predisposizione dei documenti di gara e delle attività di affiancamento del Rup si occuperanno Patrizia Ragusa e Salvatore Alessi.

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