Home » QdS Tv » VIDEO e FOTO | Dopo il ciclone Harry, i giovani volontari in campo a Catania: “Aiutiamo subito chi ha perso tutto”

VIDEO e FOTO | Dopo il ciclone Harry, i giovani volontari in campo a Catania: “Aiutiamo subito chi ha perso tutto”

VIDEO e FOTO | Dopo il ciclone Harry, i giovani volontari in campo a Catania: “Aiutiamo subito chi ha perso tutto”
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Ci siamo sentiti impotenti, come tanti. Non sapevamo cosa fare mentre imperversava il ciclone. Abbiamo visto amici perdere la casa e attività commerciali allagate. Così abbiamo deciso di dare una mano, subito”, spiega al Qds Simone Dei Pieri, ideatore dell’iniziativa insieme a Simone Grasso. È da questo impulso che a Catania nasce il gruppo di volontari. Un’esigenza condivisa fin da subito da molti giovani che hanno scelto di intervenire in prima persona per aiutare la città. “C’è molto da fare e in tanti hanno percepito l’urgenza, capendo che aspettare non era l’ideale”, aggiunge. 

Come nasce il gruppo di volontari a Catania: coordinamento e interventi sul territorio

L’iniziativa nasce pochi giorni fa con l’associazione Cambia, di cui fanno parte Dei Pieri e Grasso. L’obiettivo è offrire aiuto immediato attraverso un’organizzazione spontanea: “Conoscendo i tempi abbastanza lunghi della politica abbiamo deciso di sbracciarci e andare a pulire”. Un’azione concreta che non si sovrappone al lavoro della Protezione civile: “In queste occasioni molti vogliono dare una mano, ma è difficile capire dove. Abbiamo solo messo ordine alle richieste che arrivavano. Non ci sostituiamo a nessuno: facciamo da collante tra chi ha bisogno e chi è disponibile ad aiutare” dichiara Dei Pieri. “Facciamo il minimo, quello che si può fare”, aggiunge Grasso. Il coordinamento e le segnalazioni avvengono attraverso la chat WhatsApp Gruppo di volontari ciclone Harry, diventata in poco più di 24 ore un punto di riferimento per alcune province siciliane. “All’inizio era un gruppo per noi, poi sono arrivate altre richieste di adesione. In tantissimi hanno voglia di rimettersi in gioco e rialzarsi”. Conta oltre 1000 partecipanti ed è aperto a cittadini in difficoltà e volontari, che hanno messo a disposizione guanti, pale, sacchi e passaggi in auto per raggiungere le zone colpite.

Volontari al lavoro tra abitazioni e attività commerciali danneggiate

Braccia, tempo personale e tanta volontà per affrontare le situazioni più critiche: dalla pulizia di abitazioni e locali commerciali allagati allo sgombero di sabbia, detriti e massi di scogliera trascinati dal mare. “C’è grande partecipazione, anche al di fuori di quello che abbiamo organizzato noi. Ho visto ragazzi aiutare i pescatori di Aci Trezza a spostare le barche”, dichiara Grasso. Al momento, gli interventi si concentrano principalmente nelle zone costiere, tra le più colpite dal ciclone.

Il racconto dal campo: gli aiuti ad Aci Trezza

Nei giorni scorsi, i volontari si sono divisi tra Riposto, per aiutare il ristorante Ai Tre Massi, e il lungomare dei Ciclopi ad Aci Trezza presso la scuola di diving e un’abitazione adiacente, dove i danni sono ingenti. “Eravamo un centinaio di persone, insieme a Plastic Free e altre associazioni”, racconta Grasso al Qds ripercorrendo la prima giornata di aiuti ad Aci Trezza. “La situazione è drammatica: il mare ha abbattuto pareti e distrutto seminterrati e garage. Le saracinesche sono da buttare, ormai è un open space. Prima era tutto allagato”. Alla scuola di diving si è cercato di salvare “mute, attrezzi per il sub e ciò che era ancora utilizzabile”. Nel garage del civico accanto, molte cose sono andate distrutte. Nel magazzino del Mythos Café “abbiamo cercato di recuperare latte, bottiglie e altro. Abbiamo diviso calcinacci da metallo, legno e ferro, che è stato già ritirato; i servizi ecologici passeranno per il resto”.

“Aiutare subito, senza retorica”

Nessuna retorica e nessun messaggio di circostanza da lanciare: “Sono solo un poco più che trentenne che sta dando una mano come tanti altri – sottolinea Dei Pieri – La cosa importante è aiutare in prima persona e subito chi ha perso una casa o un’attività perché a fine mese dovrà, comunque, rendere conto di contratti, bollette e scadenze”.

Aiutare in sicurezza e con attenzione alle persone colpite

Essere in tanti dà conforto: le persone erano grate e rincuorate nel vedere così tanti volontari. Pulire un garage di quelle dimensioni, in dieci, sembra impossibile”, spiega Grasso. Fondamentale anche il rispetto per le persone coinvolte: “Prima di andare chiediamo sempre il permesso e se c’è bisogno di aiuto, per evitare intrusioni indesiderate”. L’invito per i volontari è a operare in sicurezza e con responsabilità, tenendo conto dello stato emotivo di chi ha subìto perdite. “Anche quando non è possibile intervenire fisicamente, una parola di conforto può fare la differenza”. Il gruppo WhatsApp viene costantemente aggiornato; gli aiuti in programma questa settimana si concentreranno a Riposto, Aci Trezza, Letojanni, Stazzo e Marina di Cottone.“Purtroppo il lavoro non manca. È il momento di stringersi, rimboccarsi le maniche e rialzarci insieme”, conclude Dei Pieri. Grasso aggiunge: “Non dobbiamo fare scemare questo entusiasmo e speriamo che anche i danni infrastrutturali vengano risanati al più presto”.

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