Roma, 4 mar. (askanews) – “L’ultimo giorno di felicità” (Last Day of Happiness), il cortometraggio scritto e diretto da Giovanni B. Algieri, prodotto da Baluma Productions e con protagonista Margherita Mazzucco (nota al grande pubblico per aver interpretato “Lenù” nella serie “L’amica geniale”), approda a Hollywood in occasione della 21esima edizione del Los Angeles Italia – Film, Fashion and Art Festival (8-14 marzo).
Il corto verrà proiettato l’11 marzo (ore 16) alla presenza del regista, dell’attore co-protagonista Filippo Librando e del produttore creativo Jonathan Elia al TCL Chinese Theatre, uno dei cinema simbolo di Hollywood. “L’ultimo giorno di felicità” vede protagonista Denise, Margherita Mazzucco, una studentessa schiacciata dalle aspettative sociali e dalla paura di deludere i propri cari. Al suo fianco, l’amico Andrea, interpretato da Filippo Librando (Una nuova vita, Dron Amor), che sogna un futuro insieme a lei ma non riesce a cogliere fino in fondo la complessità del suo stato emotivo. Silvia Siravo dà volto alla madre, incarnazione della pressione familiare e sociale che alimenta il conflitto.
Il film affronta un tema urgente e spesso taciuto: il disagio giovanile che spinge molti studenti a fingere di aver completato gli studi, portando avanti per anni questa bugia fino a renderla un peso insostenibile. Una menzogna che diventa simbolo della difficoltà di mostrarsi per ciò che si è davvero, logorando rapporti familiari e personali fino a condurre, in alcuni casi, a gesti estremi.
“In questa opera ho voluto raccontare il cortocircuito emotivo che molti giovani vivono tra paura del fallimento, bisogno di apparire e pressione sociale. La bugia di un esame mai sostenuto diventa una metafora universale della difficoltà di accettarsi e di rivelare la propria verità. Portare questo progetto a Los Angeles e vederlo proiettato in uno dei cinema più iconici del mondo, simbolo dell’Età dell’Oro di Hollywood, mi emoziona e mi riempie di orgoglio”, ha commentato il regista calabrese Giovanni B. Algieri.
Il corto è stato già presentato in diversi festival internazionali, portando al centro del dibattito una tematica che riguarda intere generazioni e coniugando la forza di una storia intima con l’urgenza di una riflessione collettiva.

