Venezia, 7 set. (askanews) – Il regista canadese Robert Gaudette, con il cortometraggio “A Face Only A Mother Could Love”, è il vincitore del Reply AI Film Festival 2026, la competizione internazionale ideata da Reply per esplorare le nuove frontiere del linguaggio cinematografico attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Il riconoscimento è stato assegnato ieri a Venezia, nel corso della cerimonia di premiazione organizzata da Reply e Mastercard presso la Match Point Arena, allestita al Tennis Club Venezia al Lido, in concomitanza con l’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.
Giunto alla sua terza edizione, il Reply AI Film Festival ha raccolto quest’anno oltre 3.000 cortometraggi provenienti da 76 paesi, confermandosi come punto di osservazione internazionale sull’evoluzione del rapporto tra creatività, cinema e nuove tecnologie. Dieci le opere arrivate in finale, selezionate per originalità, qualità della produzione e capacità di integrare l’intelligenza artificiale nelle diverse fasi del processo creativo, dalla sceneggiatura alla post-produzione.
Guidata dal regista Premio Oscar Gabriele Salvatores, la giuria internazionale – composta da Rob Minkoff, Catherine Hardwicke, Giacomo Mineo, Jed Weintrob, Jacopo Reale, Christina Lee Storm, Nils Hartmann, Brian Welk, Denise Negri, Filippo Rizzante e Guillem Martinez Roura – ha premiato i cortometraggi che si sono distinti per originalità, qualità della produzione e uso consapevole dell’AI in tutte le fasi del processo creativo, dalla scrittura alla post-produzione.
“Avrei premiato quasi tutti i corti presentati. Sono rimasto molto colpito dalla capacità di giovani registi e artisti di coniugare le idee e la poesia con la tecnologia. Sono venuto con un po’ di diffidenza ed esco con una speranza in più”, ha raccontato il presidente di giuria Gabriele Salvatores.
“A Face Only A Mother Could Love”, cortometraggio AI generated, segue la storia di Marcel, un solitario ballerino parigino nato con una malformazione al viso. La sua vita appartata e solitaria cambia quando una donna decide di avvicinarlo, dando origine a un legame profondo. Attraverso l’utilizzo di Grok, Nano Banana e Seedance, l’intelligenza artificiale ha rappresentato l’unica strada possibile per tradurre visivamente la sceneggiatura, superando l’assenza di budget, cast e troupe.
“Questa vittoria significa davvero tanto per me e mi sorprende molto. Ho iniziato a lavorare a questo film per sperimentare. Avevo una storia che avevo scritto tempo fa. Quindi non avevo l’intenzione di presentare il corto ai festival cinematografici né pensavo di ottenere qualche tipo di successo. Ricevere questo riconoscimento mi sembra davvero surreale. È come se avessi cambiato linea temporale o fossi finito nella vita di qualcun altro” ha detto Robert Gaudette.
Il secondo premio è andato a “Le Drip”, degli americani Alex Naghavi ed Ezra Li, cortometraggio animato che racconta l’ultimo giorno sulla Terra di un pesce attraverso dipinti a olio viventi, animati da dense pennellate materiche in movimento. Il terzo classificato è “Centenarian Kindergarten”, del collettivo di visual artist cinese 2xLabs, che descrive un futuro distopico ambientato nel 2090, segnato dall’azzeramento delle nascite, in cui quattro centenari fuggono da una struttura asettica in cui assistenti AI impongono una felicità obbligatoria, nel tentativo di riconquistare le proprie imperfezioni umane.
Accanto ai riconoscimenti principali, due premi speciali dedicati alle opere capaci di distinguersi per sperimentazione e impatto. Il Reply AI Studios Grand Prix è stato attribuito a “Website”, dell’inglese Jiaze Li, premiato per l’eccellenza nell’impiego dell’intelligenza artificiale all’interno del processo creativo. Il cortometraggio animato “The Child of the Sea”, dello spagnolo Ibai Abad, ha inoltre ricevuto una menzione speciale per lo sperimentale uso dell’AI che, attraverso un flusso di lavoro ibrido, basato sull’utilizzo di Magnific e su un montaggio guidato dall’intervento umano, ha agito come assistente di produzione, rendendo possibile la creazione di un vasto universo tattile in stop-motion che, attraverso metodi fisici tradizionali, sarebbe risultato economicamente e tecnicamente irrealizzabile.
L’AI for Good Award, promosso in collaborazione con l’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU), è stato invece assegnato al collettivo 2xLabs, che con “Centenarian Kindergarten” ha saputo interpretare con maggiore efficacia gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs). A completare i premi dell’edizione 2026, il Community Award, powered by WeShort. Il pubblico, che nelle settimane precedenti alla cerimonia ha potuto vedere e votare online i dieci cortometraggi finalisti, ha assegnato il premio a “Website” di Jiaze Li.
Tra i protagonisti della giornata veneziana anche Labyrinth Reply, la nuova company del Gruppo Reply dedicata alle produzioni cinematografiche e audiovisive AI generated, nata dall’integrazione delle competenze creative e produttive di Labyrinth Studio con l’ecosistema tecnologico di Reply.

