Roma, 5 mar. (askanews) – Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli e Muccassassina invitano a votare NO al referendum costituzionale sulla giustizia del 22 e 23 marzo 2026. Lo riferiscono in un comunicato.
“Per la comunità LGBTQIA+ la Costituzione non è un testo astratto né un richiamo retorico – prosegue il testo – è stata ed è il principale punto di riferimento politico e giuridico delle nostre battaglie”. Per il Circolo Mieli e Muccassassina “i principi costituzionali – l’uguaglianza formale e sostanziale, la tutela dei diritti inviolabili, il divieto di discriminazione – hanno rappresentato in questi anni il fondamento su cui si sono costruiti avanzamenti concreti verso l’uguaglianza”.
Secondo Mieli e Muccassassina, “molte delle conquiste che oggi consideriamo acquisite non sono nate dalla benevolenza della classe politica, ma dall’applicazione rigorosa dei principi costituzionali da parte della magistratura e dalla pressione dei movimenti. In un Paese in cui una parte consistente della politica, soprattutto di destra, ha spesso osteggiato le istanze LGBTQIA+, la Costituzione ha rappresentato un argine democratico e uno strumento di tutela essenziale.
Intervenire sugli equilibri costituzionali in modo divisivo su un tema delicato come la giustizia significa, a nostro avviso, indebolire quell’architettura di garanzie che ha reso possibili i nostri avanzamenti, affermano ancora. Significa esporre la democrazia al rischio di una progressiva erosione dei contrappesi, concentrando più potere nelle mani di chi governa e riducendo gli spazi di controllo e autonomia, sottolineano.
“Guardiamo con preoccupazione a quanto accaduto in Paesi come l’Ungheria guidata da Viktor Orbán, dove il ridimensionamento dell’autonomia della magistratura e l’indebolimento delle istituzioni di garanzia hanno accompagnato un arretramento delle libertà civili e dei diritti LGBTQIA+. Non vogliamo che anche in Italia si affermi un modello in cui chi governa comanda senza adeguati contrappesi, erodendo progressivamente democrazia e libertà”, denunciano, ribadendo che “votare NO significa difendere l’impianto costituzionale, l’autonomia della magistratura e l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Significa affermare che in una democrazia costituzionale nessun potere può prevalere sugli altri e che i diritti non sono concessioni della maggioranza, ma garanzie per tutte e tutti”.
Mario Colamarino, presidente del CircoloDichiara Mario Colamarino, presidente del Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli” ha affermato: “Per la nostra comunità la Costituzione è stata una casa e uno scudo. Quando la politica ha esitato o si è opposta, sono stati i principi costituzionali e la loro applicazione a consentirci di avanzare. Per questo non possiamo restare in silenzio di fronte a riforme che rischiano di alterare l’equilibrio dei poteri. Non vogliamo un Paese in cui chi governa possa ridurre gli spazi di autonomia della magistratura e delle istituzioni di garanzia. Difendere la Costituzione significa difendere la libertà di tutte e di tutti”.
All’interno di questo percorso, il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli e Muccassassina cercheranno di promuovere un fronte ampio e plurale “LGBTQIA+ per il NO”, invitando associazioni, movimenti, collettivi e singole persone della nostra comunità a unirsi in una mobilitazione comune. Siamo inoltre in collegamento con il Comitato per il NO al referendum, con cui intendiamo coordinare iniziative e azioni condivise sul territorio. Nelle prossime settimane organizzeremo momenti pubblici di approfondimento, assemblee e banchetti informativi per spiegare le ragioni del NO e favorire una partecipazione consapevole al voto.

