Roma, 3 mar. (askanews) – È importante distinguere i droni dagli altri mezzi aerei destinati allo spargimento dei fitofarmaci anche a livello europeo. Si tratta di un passaggio fondamentale che consente di riconoscere la specificità di questi strumenti e di consolidare il percorso già avviato in Italia con la recente legge sulle Semplificazioni, e ora si attende quanto prima il decreto attuativo per dare il via alla fase sperimentale di utilizzo in campo. Lo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative rappresenta una risposta concreta non solo sul piano della sostenibilità ambientale, ma anche per la tutela del reddito degli agricoltori. Lo sottolinea la Coldiretti intervenendo in audizione al Senato sulla proposta di direttiva europea in tema della sicurezza degli alimenti e dei mangimi, che contiene anche le norme relative all’utilizzo dei droni.
L’innovazione – sottolinea Coldiretti – deve essere accompagnata da un adeguato percorso di semplificazione normativa. Per questo abbiamo chiesto con forza misure volte a rendere più snello e chiaro l’impiego dei droni in agricoltura, senza in alcun modo abbassare gli standard di sicurezza.
Questi strumenti, spiega Coldiretti, rappresentano una tecnologia particolarmente efficace nei contesti più complessi, come i terreni con forti pendenze o difficili da raggiungere, garantendo maggiore precisione negli interventi, riduzione degli sprechi e migliore tutela dell’ambiente e della salute degli operatori.
Sul fronte della proroga delle direttive comunitarie relative alla migrazione delle sostanze dai materiali plastici agli alimenti, Coldiretti ribadisce il proprio impegno per la riduzione dell’utilizzo della plastica, al fine di prevenire rischi ambientali e sanitari. Allo stesso tempo, è necessario che eventuali decisioni assunte a livello europeo sui materiali a contatto con gli alimenti non si traducano in misure penalizzanti per le imprese agricole, che devono poter operare in un quadro normativo equilibrato e coerente con le esigenze produttive.

