Roma, 21 set. (askanews) – “La situazione all’interno dei parchi è ormai gravissima a causa dei danni causati dalla fauna selvatica alle aziende agricole. Servono soluzioni efficaci urgenti. Gli abbattimenti diretti da parte degli agricoltori, seppur ormai disciplinati da apposito regolamento regionale e della relativa modulistica, non vengono di fatto autorizzati”. Così il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri, che in merito ha chiesto un incontro alla Regione, con il coinvolgimento anche dei presidenti dei enti parchi.
“Per individuare provvedimenti urgenti e concreti – prosegue Granieri – volti a garantire la sopravvivenza delle aziende agricole che svolgono la loro attività all’interno dei parchi. Si tratta di aziende già segnate da una profonda crisi a causa della situazione internazionale, che ha determinato anche un forte aumento dei costi di produzione”.
Secondo una stima di Coldiretti Lazio i danni provocati dalla fauna selvatica alle aziende agricole del Lazio, superano i 10 milioni di euro all’anno. A pesare sono soprattutto le incursioni dei cinghiali, che compromettono coltivazioni, raccolti e investimenti, con conseguenze particolarmente gravi per le imprese presenti nelle aree protette e anche per la sicurezza degli automobilisti.
Il percorso avviato nel 2024 con l’approvazione del Piano straordinario regionale richiesto da Coldiretti Lazio ha rappresentato un passo importante, ma ora è necessario proseguire in quella direzione, favorendo la piena applicazione delle misure previste anche nelle aree protette.
“La tutela della biodiversità deve procedere insieme alla salvaguardia del lavoro agricolo – conclude Granieri – Il confronto con la Regione e con gli enti parco può consentire di superare le criticità e individuare risposte concrete, attraverso procedure più rapide, un monitoraggio aggiornato e il coinvolgimento degli agricoltori adeguatamente formati”.
Coldiretti Lazio auspica quindi l’apertura di un confronto in tempi brevi, per garantire una gestione della fauna selvatica compatibile con la continuità delle attività agricole e con la tutela del territorio.

