Roma, 2 apr. (askanews) – Il meteo anomalo di inizio 2026 colpisce soprattutto il Sud, con tre eventi su quattro tra quelli verificatisi in Italia che hanno interessato il Meridione e le Isole, tra nubifragi, grandinate, tempeste di vento e di fulmini, causando gravi danni anche nelle campagne. Ad affermarlo è una analisi della Coldiretti su dati Eswd mentre è partita la conta dei danni dell’ondata di maltempo che sta causando gravi problemi nei campi, con migliaia di ettari di colture allagate. La situazione peggiore si registra tra Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata. Tra piogge abbondanti e l’esondazione di fiumi e bacini idrici, sono migliaia gli ettari di coltivazioni finiti sott’acqua, tra ortaggi, cereali e foraggi.
In Molise gelo e neve rischiano di compromettere le fioriture in stadio avanzato, con il pericolo di azzerare la produzione e di ridurre le fonti di nutrimento per le api, con effetti sull’attività di impollinazione. Preoccupazione anche per le varietà precoci di uva, e per le produzioni frutticole in fase di allegagione. Ma la situazione peggiore si registra sul fronte degli allagamenti. La situazione è particolarmente grave per le colture orticole, per i cereali e il foraggio, con i terreni invasi dall’acqua e sepolti da detriti. Timori anche per vigneti. Difficile la situazione anche in Abruzzo, soprattutto nel basso Chietino, a causa delle inondazione seguite allo straripamento dei fiumi. I campi sono finiti sott’acqua e si cerca ora di capire l’entità dei danni alle colture.
In Calabria si segnalano violente grandinate sui limoneti dell’Alto Jonio Cosentino – continua Coldiretti -, mentre nel Crotonese acqua e fango hanno invaso i campi di finocchi, fagioli sotto tunnel e ortaggi. In Puglia le situazioni più gravi si registrano nel Foggiano, con l’esondazione del Cervaro, e nel nord Barese, dove a straripare è stato l’Ofanto. Nel Brindisino è emergenza per gli allagamenti che hanno compromesso i raccolti di carciofi, vigneti, broccoletti e cavoli, anche a causa della mancata manutenzione di fossi e canali di bonifica.
Difficoltà anche in Basilicata, nel Materano, tra grandine e nubifragi che si sono abbattuti sui frutteti e campi allagati.

