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Coldiretti Sardegna: revocare aree restrizione dermatite bovina

Coldiretti Sardegna: revocare aree restrizione dermatite bovina

Sardegna virtuosa, copertura vaccinale al 96% dei capi

Roma, 19 nov. (askanews) – Coldiretti Sardegna chiede l’immediata revoca delle aree di restrizione e il conseguente sblocco delle movimentazioni dei bovini all’interno dell’isola e oltre la regione. E, se non arriveranno risposte concrete e tempestive, Coldiretti e gli allevatori sono pronti alla mobilitazione.

“Ogni giorno che passa continua a essere una perdita gravissima per un comparto che ha dimostrato responsabilità e correttezza – dicono il presidente, Battista Cualbu e il direttore, Luca Saba – i nostri allevatori hanno fatto tutto, fino all’ultimo passo: hanno rispettato le regole, vaccinato i capi, seguito ogni indicazione. Ora pretendiamo che l’Europa e le istituzioni siano altrettanto corrette verso le persone, le aziende e le famiglie coinvolte. È il momento di dare risposte: revocare le aree di restrizione nei territori che hanno raggiunto le percentuali previste e sbloccare subito le movimentazioni. Se non arriveranno segnali immediati, siamo pronti alla mobilitazione. Non si può perdere altro tempo, troppe aziende sono al limite e troppe attività economiche rischiano di non rialzarsi”.

La Sardegna oggi è una regione virtuosa e pronta a ripartire: la copertura vaccinale regionale ha raggiunto circa il 96% dei capi e 97% delle aziende. Come la Gallura che era stata una delle prime aree virtuose ora anche Sud Sardegna, Oristanese e Cagliaritano e vaste zone della Provincia di Nuoro hanno raggiunto le percentuali necessarie di coperture vaccinali. Attualmente rimangono solo una trentina di focolai aperti e, a questo punto, le aree di restrizione dovranno essere delimitate ai 50 chilometri dai focolai. Ora, quindi, si può e si deve liberare tutto il resto della Sardegna.

Numeri che dimostrano un quadro epidemiologico completamente mutato, in regressione, e che “rendono ormai ingiustificabile il protrarsi delle attuali restrizioni”. Per questo Coldiretti Sardegna chiede che le restrizioni vengano revocate in tutti i territori che hanno raggiunto le percentuali stabilite, cioè la grande maggioranza della Sardegna. “Ogni giorno perso rappresenta un danno economico enorme per un comparto che finalmente aveva riconquistato richieste di mercato, prezzi favorevoli e prospettive di crescita”, concludono.