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Coldiretti: sospendere ora Cbam fertilizzanti dopo chiusura Hormuz

Coldiretti: sospendere ora Cbam fertilizzanti dopo chiusura Hormuz

Incontro tra le associazioni e il ministro degli Esteri

Roma, 2 mar. (askanews) – Con la chiusura dello Stretto di Hormuz a seguito dell’attacco USA-Israele all’Iran, per Coldiretti e Filiera Italia diventa urgente lavorare per la sospensione del Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere (CBAM) sui fertilizzanti. Questa tassa sul carbonio applicata ai fertilizzanti rischia infatti di gravare pesantemente sui bilanci delle imprese agricole e, più in generale, di mettere a rischio la sovranità alimentare dell’Unione Europea.

La richiesta è stata ribadita al termine dell’incontro tra le associazioni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani per aggiornamenti sull’evoluzione della crisi in Iran e sull’escalation nella regione. Alla riunione hanno partecipato il presidente di Coldiretti Ettore Prandini e l’ad di Filiera Italia Luigi Scordamaglia. Una quota significativa del commercio mondiale di fertilizzanti transita da Hormuz e la situazione, già critica, rischia di aggravarsi con interruzioni delle forniture e ulteriori aumenti dei prezzi.

Pur prendendo atto della sospensione dei dazi, Coldiretti e Filiera Italia sottolineano che la misura non è sufficiente: nelle attuali condizioni è necessaria l’immediata sospensione del CBAM. Evidenziato inoltre il rischio di blocchi nelle catene di approvvigionamento, anche alimentari, e la necessità di costituire scorte strategiche europee di prodotti agricoli. Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema dei dazi statunitensi, su cui è stata sollecitata una risposta definitiva da parte dell’amministrazione americana in merito al rispetto dell’accordo con l’Europa sul livello del 15%, la cui conferma formale non è ancora arrivata.

In uno scenario internazionale sempre più instabile, concludono Coldiretti insieme a Filiera Italia, è indispensabile intervenire con misure straordinarie per tutelare la continuità produttiva, la sicurezza degli approvvigionamenti e la sovranità alimentare europea.