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Coldiretti: Ue rafforza denominazioni carne con stop meat sounding

Coldiretti: Ue rafforza denominazioni carne con stop meat sounding

Nell’accordo di Trilogo via libera anche a contratti scritti

Roma, 6 mar. (askanews) – L’Europa rafforza la tutela delle denominazioni della carne con il divieto di utilizzo di termini come “carne” o “bistecca” per prodotti ottenuti da colture cellulari e per altre imitazioni che non derivano da animali. È il risultato dell’accordo di Trilogo raggiunto tra Commissione, Consiglio e Parlamento Europeo sulle modifiche al Regolamento sull’Organizzazione Comune dei Mercati (Ocm), che ha accolto molte delle richieste avanzate da Coldiretti per garantire maggiore trasparenza ai consumatori.

Una battaglia portata avanti dalla più grande organizzazione agricola d’Italia e d’Europa per la salute dei cittadini e per la chiarezza su ciò che arriva sulle tavole. L’intesa punta infatti a evitare pratiche di meat sounding, impedendo che prodotti diversi dalla carne possano utilizzare denominazioni che ne richiamano direttamente il mondo, con il rischio di creare confusione tra i consumatori. E’ stata predisposta una lista di nomi che non potranno essere utilizzati e che Coldiretti ritiene che dovrà essere ulteriormente ampliata per rafforzare la tutela delle produzioni e dell’informazione corretta.

Risponde alle richieste di Coldiretti anche l’introduzione di contratti scritti obbligatori, seppur ancora con alcune eccezioni, all’interno delle filiere agroalimentari, con il riconoscimento dell’importanza dei costi di produzione nella determinazione dei prezzi. L’obiettivo è fermare le pratiche sleali lungo la catena del valore e garantire un giusto reddito alle aziende agricole, evitando che siano costrette a vendere sistematicamente i loro prodotti al di sotto dei costi di produzione.

L’accordo rappresenta inoltre un passo avanti per rafforzare il potere negoziale degli agricoltori e migliorare il funzionamento della filiera agroalimentare europea, con regole più chiare nei rapporti contrattuali e maggiori strumenti di organizzazione dell’offerta. Ora, sottolinea Coldiretti, non appena sarà disponibile, sarà necessario approfondire il testo ufficiale per capire bene quali altri punti sono stati inseriti.