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Collaborazione Gruppo Colussi e XFarm per tracciabilità grano

Collaborazione Gruppo Colussi e XFarm per tracciabilità grano

Impiegato nella produzione del brand Misura

Roma, 4 nov. (askanews) – Al via una collaborazione tra Gruppo Colussi e xFarm Technologies, tech company che punta alla digitalizzazione del settore agroalimentare. Obiettivo garantire la piena tracciabilità del grano tenero impiegato per la produzione dei prodotti del brand Misura, coinvolgendo una filiera composta da 170 aziende agricole, per un totale di 3.422 ettari coltivati in tutta Italia. La collaborazione, che ha preso ufficialmente avvio nel gennaio 2024 e si è concretizzata nell’autunno dello stesso anno, in occasione della prima semina, entra ora nel vivo con il lancio della piattaforma Colussi Farm.

Si tratta di una piattaforma FMIS (Farm Management Information System) pensata per agevolare l’operatività degli agricoltori e verificare il rispetto del disciplinare di filiera dedicato al grano tenero, garantendo quindi tracciabilità e trasparenza. Tramite Colussi Farm ogni agricoltore ha ora la possibilità di tracciare tutte le attività svolte permettendo, a livello di filiera, una visione complessiva della situazione. All’interno della piattaforma, l’agricoltore può utilizzare i DSS (Decision Support System, Sistemi di Supporto alle Decisioni) di xFarm Technologies che, raccogliendo dati provenienti da sensori ed elaborandoli tramite algoritmi, permettono di tenere sotto controllo lo stato delle colture e consigliano di intervenire solo se e quando necessario.

In particolare, Colussi fornisce agli agricoltori della propria filiera il Modulo Difesa, che consente un utilizzo più consapevole dei prodotti fitosanitari, limitando l’impatto ambientale e i costi d’intervento, e il Modulo Nutrizione, che permette di individuare correttamente le esigenze nutrizionali delle colture.

In due aziende agricole selezionate all’interno della filiera del grano tenero Misura sono inoltre iniziate le prime sperimentazioni per l’avvio del progetto di Agricoltura Rigenerativa, che avranno una durata di 5 anni, che avrà l’obiettivo di testare sul campo una serie di pratiche agricole rigenerative ed individuare tra di esse quelle più performanti che, in una nuova fase del progetto, verranno inserite all’interno del disciplinare e quindi estese a tutta la filiera.

Nel corso dell’implementazione delle pratiche di Agricoltura Rigenerativa, grazie alla collaborazione con il partner scientifico 3Bee | XNatura e con la Fondazione per l’Istruzione Agraria, sarà inoltre possibile valutare la salute dell’agroecosistema in maniera comparata. Grazie all’installazione di sensori per il rilevamento bioacustico, capaci di individuare il ronzio degli insetti impollinatori e restituire un valore di abbondanza, frequenza e diversità di impollinatori, verranno infatti paragonati due ecosistemi: quello creato da un’agricoltura tradizionale e quello generato dalla pratica costante dell’Agricoltura Rigenerativa, mappando quindi le aree ad alta biodiversità.