ROMA – Con il comunicato stampa del 5 marzo scorso l’Agenzia delle Entrate ha annunciato l’avvenuta istituzione della procedura web necessaria per l’abbinamento del Registratore di cassa (Rt) agli strumenti di pagamento elettronico mediante i quali l’esercente incassa elettronicamente i corrispettivi dai clienti, come il comunissimo Pos.
Abbinamento Pos e registratore telematico: le nuove regole
L’Agenzia – che con provvedimento n. 424470 del 31 ottobre 2025 aveva già definito le regole operative per l’applicazione delle nuove disposizioni – ha pure pubblicato sul proprio sito istituzionale un’apposita Guida denominata “Procedura web – Guida operativa febbraio 2026, Il collegamento tra gli strumenti di pagamento elettronico e gli strumenti di certificazione dei corrispettivi Pos-Rt”, contenente ulteriori istruzioni sul nuovo adempimento.
Ricordiamo che l’abbinamento della registrazione del corrispettivo con il sistema di pagamento informatico (un collegamento virtuale e non fisico) è un obbligo riservato ai soggetti tenuti alla trasmissione dei corrispettivi con rilascio del documento commerciale tramite il Registratore di cassa ed è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 per le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2026.
Controlli fiscali e sanzioni
Tra gli obiettivi di questo nuovo obbligo fiscale c’è principalmente il contrasto all’evasione, visto che, incrociando i pagamenti elettronici con gli scontrini emessi, l’Agenzia delle Entrate può verificare in tempo reale che a ogni transazione con carta corrisponda un documento fiscale. Il mancato collegamento comporta l’applicazione della sanzione da 1.000 a 4.000 euro. In alcuni casi è prevista pure la chiusura temporanea dell’esercizio.
Sono esonerate alcune attività come quelle dei distributori automatici, le cessioni di carburanti, le ricariche di veicoli elettrici, le operazioni esonerare ex lege dall’obbligo della memorizzazione e trasmissione corrispettivi (come i tabacchi), tutte le operazioni per le quali la certificazione dei corrispettivi deve avvenire sempre con emissione della fattura.
Come collegare Pos e registratore di cassa
Per procedere al suddetto abbinamento occorre accedere, tramite Spid, Cie o Cns, oppure con le credenziali Entratel, al portale “Fatture e corrispettivi” e associare, tramite il servizio “Gestione collegamenti”, la matricola del registratore telematico (Rt), già conosciuto dall’Anagrafe tributaria, con i dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico di cui risulta titolare.
Come si diceva prima, l’obbligo è stato introdotto a partire dall’1 gennaio 2026. Tuttavia, con il comunicato stampa del 5 marzo scorso, l’Agenzia delle Entrare ha evidenziato che per gli strumenti di pagamento già in uso al 1° gennaio 2026 o utilizzati tra l’1 e il 31 gennaio 2026, ai fini dell’abbinamento con l’Rt è previsto un termine di 45 giorni a partire dal 5 marzo. In questo caso, pertanto, la scadenza è il prossimo 20 aprile.
Scadenze per nuovi Pos e casi particolari
Invece, per la prima associazione o per eventuali variazioni, l’abbinamento deve essere effettuato a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data di effettiva disponibilità dello strumento di pagamento elettronico e comunque entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese. Quindi se un nuovo Pos inizia a operare a marzo, andrà collegato al registratore telematico tra il 6 e il 31 maggio.
Sul nuovo adempimento i dubbi interpretativi, specialmente per alcuni specifici casi di svolgimento dell’attività, sono molteplici. Si pensi, per esempio, agli incassi dei ticket da parte delle farmacie, le riscossioni “a cavallo di giornata” (ossia con incasso dopo le ore 24 del giorno in cui è stata eseguita l’operazione ed emesso lo scontrino), gli incassi (spesso “cumulativi”) riguardanti operazioni eseguite in periodi precedenti, i pagamenti che avvengono con sistemi tracciabili (assegno) ma senza gli strumenti informatici previsti dalle disposizioni, ed a tanti altri casi ancora. Ipotesi in cui i disallineamenti tra il “registrato/comunicato” e il “riscosso” sono assolutamente fisiologici. Disallineamenti, quindi, che, quanto meno prima delle istruzioni ufficiali, dovranno essere giustificati contabilmente.
I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate, finora, hanno riguardato essenzialmente questioni di carattere generale, principalmente la fase preliminare del collegamento tra Registratore e Pos. Si attendono, ora, le istruzioni che possano mettere al riparo i contribuenti da possibili errori, che, come abbiamo visto, possono costare molto cari.
Salvatore Forastieri
già dirigente superiore ministero delle Finanze, Garante del contribuente e giudice Corte giustizia tributaria secondo grado Sicilia

