Milano, 20 feb. (askanews) – “Collio Evolution” torna il 25 e 26 ottobre 2026 a Cormons (Gorizia) con una seconda edizione che conferma la volontà della Denominazione di dotarsi di una piattaforma culturale stabile, in grado di raccontare l’evoluzione del territorio attraverso analisi tecniche, confronto e approfondimento. Dopo il debutto del 2025, considerato l’inizio di una fase nuova per il Collio, l’edizione 2026 consolida identità e obiettivi dell’iniziativa.
Il focus scelto quest’anno è il Pinot Grigio, vitigno dalla forte riconoscibilità internazionale e asse commerciale centrale per molte aree viticole. Il Collio sceglie però una prospettiva diversa rispetto allo scenario globale, dove il vitigno viene spesso associato a uno stile immediato e uniforme. Il titolo dell’edizione, “Oltre il vitigno. Dalla terra al calice: l’essenza identitaria del Pinot Grigio”, indica chiaramente la direzione: utilizzare il vitigno come strumento di lettura per comprendere il territorio, la sua maturità stilistica e le scelte produttive di una zona che ha definito nel tempo una propria coerenza interna.
L’obiettivo è mettere in luce come nel Collio il Pinot Grigio diventi espressione di suoli complessi, microclimi differenti e interpretazioni consapevoli. Non esiste una sola tipologia di Pinot Grigio ma una pluralità che si radica in identità comuni e nella capacità dei produttori di interpretare in modo personale un vitigno ampiamente diffuso nel mondo.
La novità principale dell’edizione 2026 sarà una degustazione tecnica guidata interamente dedicata al Pinot Grigio, riservata alla stampa. Sarà un momento di analisi strutturata che spazia dalle espressioni più classiche a quelle contemporanee, fino alle varianti legate a vigneti e suoli specifici. L’intento è permettere un confronto diretto per cogliere le differenze sostanziali tra le varie letture del vitigno e definire con maggiore precisione ciò che rende riconoscibile il Collio.
“Il Pinot Grigio è un vitigno globale, che in Collio trova una declinazione unica, che parla di identità e consapevolezza” ha sottolineato il presidente del Consorzio Collio, Luca Raccaro, spiegando che l’obiettivo principale resta quello di offrire strumenti di lettura concreti, più che un semplice palcoscenico espositivo. “Con Collio Evolution – ha concluso – vogliamo offrire strumenti concreti di lettura del territorio, non semplicemente una vetrina”.
A fianco della degustazione tecnica è previsto il walk around tasting con i produttori, che presenteranno il proprio Pinot Grigio insieme con le altre etichette rappresentative del territorio. Un’occasione di dialogo diretto che permette di comprendere la ricchezza e la diversità del Collio, superando il riferimento al singolo vitigno e restituendo una visione complessiva della Denominazione. “La seconda edizione rappresenta un passo ulteriore nella costruzione di un’identità narrativa forte e riconoscibile” ha affermato Lavinia Zamaro, direttrice del Consorzio, evidenziando che l’evoluzione è un processo concreto, che passa dalla capacità del territorio di spiegare le proprie scelte.

