Comitati educativi, Valentina Chinnici, "Riqualificare quartieri" - QdS

Comitati educativi, Valentina Chinnici, “Riqualificare quartieri”

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Comitati educativi, Valentina Chinnici, “Riqualificare quartieri”

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domenica 28 Febbraio 2021 - 13:07

I comitati educativi rappresentano una risorsa per la riqualificazione della città. Valentina Chinnici, in una videointervista rilasciata al QdS.it, spiega come le istituzioni potrebbero intervenire per arginare la povertà educativa

Regolamento sul decentramento, comitati educativi, progetto scuole aperte. Questi alcuni degli argomenti affrontati con Valentina Chinnici, capogruppo di Avanti Insieme a Palermo, con la quale abbiamo anche fatto il punto su scuola, edilizia scolastica, riqualificazione quartiere Borgo Vecchio.


In questi giorni il regolamento sul decentramento ha messo in subbuglio le attività del consiglio comunale di Palermo. Dopo una seduta fiume, è dovuto intervenire il funzionario nominato dalla Regione Siciliana, Giuseppe Petralia, per portare a termine l’approvazione del documento.

“Come maggioranza abbiamo cercato di recepire i contributi dei presidenti delle circoscrizioni, che avremmo dovuto trasformare in emendamenti. Tutti e otto avevano introdotto dei miglioramenti sostanziali. Ma purtroppo è mancata da parte dell’opposizione la volontà di recepire queste indicazioni che non sono state giudicate sufficienti. Abbiamo trattato fino alla fine per farli passare, ma le minoranze sono uscite facendo mancare il numero minimo, servivano infatti 21 voti favorevoli. Adesso il regolamento è stato approvato nella sua vecchia versione dal commissario che si è insediato che ha così sostituito il consiglio comunale. Giustamente i presidenti di circoscrizione hanno annunciato che metteranno in atto alcune proteste”.


Tra gli emendamenti ce n’era qualcuno relativo i comitati educativi.

“Al momento l’unico comitato educativo attivo è quello della sesta circoscrizione che esiste già da anni. I comitati educativi sono importanti perché mettono in relazione l’ente pubblico, la scuola, il terzo settore e l’associazionismo che insieme si prendono cura di alcuni progetti, piani educativi, iniziative che mirano all’educazione e promozione per i bambini e gli adolescenti. A Borgo Vecchio ad esempio abbiamo un comitato che insiste dentro l’ottava circoscrizione e che porta avanti da tempo delle iniziative importanti”.


Tra queste iniziative ce n’è una in particolare che entro quest’anno potrebbe vedere la luce.

“Si parla molto di povertà educativa, a me piace parlare più di povertà istituzionale per l’incapacità di quello che le istituzioni non sono state in grado di offrire. Ecco qui a Borgo Vecchio abbiamo un luogo simbolico a cui è legata l’identità di tutto il quartiere, si tratta dell’ex asilo nido Alessandra Parisi. L’asilo è stato infatti dedicato a una bambina di due anni, morta insieme alla mamma nella strage di Ustica, dall’ingegnere Parisi, suo padre, che trasformò un orinatoio comunale in un asilo, purché venisse dedicato a sua figlia. Questo asilo è chiuso da oltre 10 anni e adesso grazie alla compartecipazione di tutti quelli che vivono e amano Borgo Vecchio e delle associazioni che da tanti anni fanno un lavoro importante con i ragazzi del quartiere siamo riusciti insieme all’assessore Mattina, all’assessora Marano, all’assessora Prestigiacomo e all’assessore Giambrone a trovare dei fondi importanti che potranno farci riaprire questo asilo e avere al primo piano uno spazio dedicato all’infanzia e nel resto degli spazi per gli adolescenti compresa una biblioteca di quartiere e degli spazi dedicati alle donne”.


Lei fa parte della V commissione che si occupa di scuola, cultura, sport, tra le proposte anche quella delle “scuole aperte”.

“Le scuole devono essere aperte, i dirigenti scolastici più illuminati a Palermo già lo fanno. Abbiamo le cosiddette buone pratiche ma dobbiamo cercarle di istituzionalizzarle il più possibile. Le scuole vanno aperte e diffuse. I nostri alunni, soprattutto dopo quest’anno, hanno bisogno di recuperare una dimensione relazionale e culturale”.

Veronica Gioè

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