Roma, 5 nov. (askanews) – Ieri le commissioni Ambiente, Cambiamenti climatici e Sicurezza alimentare e Agricoltura e Sviluppo rurale hanno adottato una relazione d’iniziativa sulle modalità per accelerare la registrazione e l’adozione degli agenti di controllo biologico, con 97 voti favorevoli, 8 contrari e 2 astensioni. La votazione su questa bozza di risoluzione è prevista per la sessione plenaria del 24-27 novembre.
I deputati ritengono che le soluzioni di controllo biologico possano ridurre la dipendenza dai prodotti fitosanitari convenzionali. Per favorirne l’adozione, la relazione chiede una revisione mirata del Regolamento (CE) n. 1107/2009 relativo all’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari. I deputati chiedono quindi una chiara definizione giuridica degli agenti di controllo biologico e di approvazione e autorizzazione più rapide. E invitano inoltre gli Stati membri ad aumentare e facilitare l’uso della procedura di mutuo riconoscimento per i controlli biologici, sottolineando che una valutazione e un’autorizzazione più rapide delle soluzioni di biocontrollo non devono comportare ulteriori ritardi nella valutazione del rischio e nell’autorizzazione dei prodotti fitosanitari convenzionali e che gli agenti di controllo biologico devono comunque essere soggetti a una rigorosa valutazione scientifica.
Secondo le Commissionei, sia gli Stati membri che l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) devono investire maggiormente nella capacità di valutazione. E, per accelerare l’approvazione degli agenti di controllo biologico, chiedono anche percorsi prioritari con finanziamenti aggiuntivi dedicati. La relazione sottolinea la necessità di mantenere la produttività agricola e di garantire che gli agricoltori non siano lasciati senza mezzi efficaci e accessibili per proteggere le loro colture.
Per il relatore della Commissione Ambiente, Cambiamenti Climatici e Sicurezza Alimentare, Alexander Bernhuber (PPE, Austria), gli agricoltori “necessitano di un ampio ed equilibrato pacchetto di strumenti per proteggere efficacemente le loro colture. Il potenziale del biocontrollo deve essere pienamente sfruttato, ma ciò richiede approvazioni e autorizzazioni più rapide. È essenziale un finanziamento adeguato per l’Efsa e le autorità nazionali. La Commissione deve proporre un quadro normativo adeguato che consenta l’innovazione garantendo al contempo sicurezza e sostenibilità”.
La relatrice della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale, Anna Strolenberg (Verdi, Paesi Bassi), ha anche aggiunto che l’ampio sostegno tra i gruppi politici “dimostra che il Parlamento è pronto a intraprendere passi concreti verso l’innovazione e la sostenibilità nel nostro sistema alimentare. Se vogliamo ridurre la dipendenza dai pesticidi chimici, gli agricoltori hanno bisogno di alternative accessibili, sicure ed efficaci. Le soluzioni di biocontrollo possono garantire questo risultato, se forniamo loro il quadro normativo giusto per prosperare”.

