Roma, 18 mar. (askanews) – I deputati europei chiedono nuove misure dell’UE per rafforzare e sostenereOggi la commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo ha adottato una serie di proposte per incrementare la produttività e l’efficienza del settore zootecnico, con 40 voti a favore e 8 contrari, chiedendo un maggiore sostegno al settore zootecnico dell’UE di fronte alle pressioni economiche, ambientali e sociali. Tra le richieste principali, quelle di elaborare una strategia zootecnica ampia e basata sulla scienza che supporti gli agricoltori e le comunità rurali, di dare un solido sostegno di bilancio e maggiore innovazione per rafforzare la sostenibilità economica e ambientale del settore e di mettere in campo azioni più incisive sulle malattie animali, condizioni commerciali più eque e politiche alimentari basate su dati concreti.
La risoluzione non vincolante sull’allevamento europeo deve ora essere votata dal Parlamento nella sua interezza, possibilmente durante la sessione di aprile. Le proposte avanzate dai deputati europei prevedono una strategia globale e basata sulla ricerca, incentrata sull’agricoltura di precisione, l’innovazione e il miglioramento della produttività e della sostenibilità; misure per salvaguardare i bilanci della politica agricola comune (PAC) in termini reali, per mantenere lo stesso livello di sostegno finanziario per gli allevatori; sforzi per garantire che gli standard dell’UE in materia di benessere animale, salute e prestazioni ambientali siano recepiti in tutti gli accordi commerciali.
E ancora, la promozione più incisiva dei prodotti zootecnici dell’UE all’estero, attraverso pratiche di etichettatura più chiare e la tutela delle indicazioni geografiche e la creazione di un gruppo di alto livello sull’allevamento, modellato sul gruppo di alto livello sulla politica vitivinicola, per sviluppare soluzioni su misura nel rispetto della diversità regionale. Si chiede anche di puntare sul poosizionamento dell’allevamento dell’UE come pilastro di una bioeconomia sostenibile, garantendo che produttività, innovazione e competitività vadano di pari passo e di rafforzare il coordinamento a livello UE nelle strategie di vaccinazione, nei sistemi di individuazione precoce e nella condivisione dei dati, compresa una banca dati centralizzata sulle vaccinazioni e sistemi di compensazione per gli agricoltori colpiti da focolai epidemici.
Secondo il relatore Carlo Fidanza (ECR, IT), il settore zootecnico europeo “non è solo la spina dorsale della nostra sicurezza alimentare e dell’economia rurale, ma è anche una pietra angolare della nostra identità, cultura e ambiente. Oggi ci troviamo a un punto di svolta: l’aumento dei costi e il cambiamento dei modelli di consumo minacciano il tessuto stesso dell’allevamento in tutto il continente. Dobbiamo agire con decisione per mantenere il settore vitale, competitivo e inclusivo. Ciò significa sostenere i nostri allevatori, premiare la sostenibilità e costruire politiche basate su solide basi scientifiche. Un settore zootecnico UE forte e innovativo è essenziale per la nostra sovranità alimentare e la vitalità dell’Europa rurale”.

