Roma, 10 lug. (askanews) – “Nel tempo abbiamo elaborato una Pac con un insieme coerente di strumenti che contribuisca a garantire un reddito equo agli agricoltori, cibo sicuro e accessibile ai consumatori e rispetto per l’ambiente in cui operiamo. Concordo pienamente sulla necessità di mantenere questo insieme coerente, nonché l’unitarietà e l’integrità della PAC. Stiamo lavorando in questa direzione”. Lo ha detto il Commissario europeo all’Agricoltura, Christophe Hansen, nelle sue osservazioni introduttive sulla Politica Agricola Comune dopo il 2027 nel corso del dibattito che si è svolto oggi in plenaria del Parlamento europeo.
“Ritengo che il nuovo quadro finanziario” pluriennale (Qfp)che sarà presentato ufficialmente dalla Commissione Europea il prossimo 16 luglio e che sta agitando gli agricoltori europei a causa della ipotesi di un fondo unico e di un taglio delle risorse destinate al settore primario, “offra – ha detto Hansen – l’opportunità di consolidare l’attuale Pac e di rafforzare la nostra risposta politica per raggiungere gli obiettivi di competitività, resilienza, innovazione e sostenibilità in modo più efficace, garantendo al contempo che le soluzioni siano progettate tenendo conto delle specificità locali e delle sfide settoriali”.
“La Pac è una delle nostre politiche più antiche, al centro del progetto europeo”, ha ricordato sottolineando le molteplici sfide che la Ue oggi si trova ad affrontare tra guerre e cambiamenti climatici. “Pertanto – ha spiegato Hansen – il nostro futuro bilancio e le nostre politiche devono tenere il passo con un mondo in continua evoluzione”.
“Come ha affermato il presidente della Commissione Ue – ha proseguito il Commissario europeo – nel nostro prossimo bilancio, la politica di coesione e la politica agricola comune avranno un ruolo centrale”. E sebbene la sicurezza alimentare sua chiaramente indicata tra i settori prioritari chiave per il finanziamento del futuro QFP, “la nostra Pac deve essere modernizzata e meglio adattata alle sfide odierne”.
Hansen ha citato il pacchetto di semplificazione messo in campo dalla Commissione, con cui “abbiamo tracciato la strada per la futura Pac – ha detto – e intendiamo continuare su questa strada. Faremo inoltre in modo che la nostra politica sia più mirata, in particolare verso gli agricoltori che coltivano attivamente e migliorare l’equità nella distribuzione dei fondi”.
Il commissario Ue all’Agricoltura ha poi parlato del ruolo svolto dalle politiche di coesione “nel rafforzare le nostre aree e regioni rurali” e ha ricordato che “la revisione intermedia della politica di coesione prevede incentivi e flessibilità per obiettivi quali la resilienza idrica, l’edilizia abitativa, la transizione energetica e una maggiore competitività e innovazione”.

