Home » Askanews » Comm. Varhelyi: non toglieremo pesticidi senza validi sostituti

Comm. Varhelyi: non toglieremo pesticidi senza validi sostituti

Comm. Varhelyi: non toglieremo pesticidi senza validi sostituti

Approvazione sostanze meno pericolose in modo illimitato

Roma, 7 gen. (askanews) – La Commissione Europea propone di approvare i pesticidi e le sostanze meno pericolose “in modo illimitato perché vediamo che i nostri agricoltori hanno difficoltà ad accedere ai pesticidi di cui hanno bisogno per poter coltivare i loro raccolti”. Inoltre, punta a rimuovere l’onere sulle procedure delle autorità nazionali “quando si tratta di rinnovi di questi pesticidi, sostituendo i rinnovi sistematici a tempo con procedure molto più mirate e scientifiche”.

Infine, vuole fare in modo che i nuovi pesticidi arrivino molto più velocemente sul mercato. Attualmente ci vogliono da otto a dieci anni per ottenere l’approvazione di un prodotto “e questo è semplicemente inaccettabile. Quindi vogliamo accelerare i prodotti fitosanitari scientificamente più avanzati e ambientalmente meno dannosi. E ci stiamo assicurando che questi siano disponibili come alternativa ai prodotti che gli agricoltori stanno utilizzando nel momento in cui ne hanno bisogno”. Lo ha detto il Commissario europer per la Salute e il Benessere animale Oliver Varhelyi intervenendo al punto stampa al termine della riunione straordinaria dei ministri Ue dell’Agricoltura.

Varhelyi ha anche sottolineato che ogni volta che la Ue considererà l’eliminazione graduale di un prodotto, si assicurerà che ci siano alternative per gli agricoltori. “E queste alternative non siano solo accademicamente presenti, ma che siano disponibili, che siano altrettanto efficaci, che siano accessibili agli agricoltori, in modo che abbiano una vera alternativa sul campo”.

“Con tutta la semplificazione che stiamo realizzando attraverso la proposta omnibus – ha quindi annunciato – dovremmo essere in grado di risparmiare 1 miliardo di euro all’anno, un risparmio significativo”.

Per quanto riguarda la reciprocità, ha spiegato che essa “deve diventare un principio legislativo” e ha sottolineato il fondamentale ruolo dei controlli, che sono già aumentati del 50% quest’anno. “Ecco perché – ha annunciato – aumenteremo anche di almeno il 13% i punti di controllo alle frontiere europee”.