PALERMO – Non si placa la protesta degli Amministratori locali sulla riforma dei Comuni montani. Il nocciolo del malcontento, da Nord a Sud, è rappresentato dalla legge 131/2025 “Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane” promossa dal ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, che ha ridisegnato la mappa degli Enti locali in condizione di marginalità territoriale, attraverso l’introduzione di nuovi criteri che hanno modificato un sistema che si reggeva dal 1952.
Legge 131/2025: soppressa la categoria “parzialmente montano”, 633 Comuni tagliati fuori dal Fosmit
Il nuovo ordinamento non riconosce più, infatti, la suddivisione tra “Comuni montani” e “parzialmente montani”, adesso ordinati in un unico indice nazionale che sopprime la seconda classificazione, tagliando fuori 633 “vecchi” territori e accogliendone 287 “nuovi”.
Con gli effetti della “cura dimagrante” del Governo Meloni, tutti gli Enti non più classificati come montani perdono il diritto ad accedere al Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (Fosmit) che permette la ricezione di risorse economiche per la realizzazione di progetti a favore del territorio. Ed è proprio su questo perno che si fonda il malcontento dei sindaci italiani, che in queste settimane hanno deciso di sfidare Roma con una pioggia di ricorsi presentati al Tar del Lazio.
Una forte presa di posizione è stata poi assunta dalla Regione Sardegna, che ha deciso di non esprimere intesa sulla proposta di riparto del Fosmit. Attraverso una nota diffusa al termine della Conferenza delle Regioni del 21 maggio scorso, l’assessore degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda, ha affermato come la riforma si basi su “criteri che producono squilibri evidenti tra territori e penalizzano diverse Regioni”, tra cui l’Isola sarda che perde ben 102 Comuni.
Il paradosso siciliano: più Comuni montani ma meno fondi. Da 15,2 a 9,3 milioni di euro
Per quanto riguarda la Sicilia, si consuma un grande paradosso. Con la nuova legge, la nostra Isola vede aumentare il numero dei Comuni interessati, con 24 Enti estromessi e ben 57 Comuni che rientrano nel nuovo elenco, per un bilancio che passa dai precedenti 173 agli attuali 218 Comuni presenti in elenco.
Ma se le Amministrazioni siciliane aumentano, si riduce, invece, il “peso” dei fondi messi a disposizione dei Comuni. Lo scorso 11 maggio la Regione siciliana ha pubblicato il decreto che assegna oltre 9,3 milioni di euro ai territori, una somma decisamente inferiore rispetto ai circa 15,2 milioni di euro erogati per il biennio 2022/2023. Il decreto regionale presenta gli elenchi delle istanze ammissibili e impegna 5,58 milioni di euro per la linea di intervento “beni strumentali e reti sociali” e 3,77 milioni per la linea dedicata a strade, illuminazione ed efficientamento energetico.
Da Bivona a Gangi: i progetti finanziati nei Comuni montani siciliani con i fondi Fosmit
Tra i progetti finanziati, spiccano diversi interventi per l’acquisto di strumenti e mezzi per la Polizia municipale, come nel caso dei Comuni di Bivona (40 mila euro), nell’Agrigentino, e Graniti (31 mila euro), nel Messinese. Altri Enti, come Castroreale, Cesarò e Gualtieri Sicaminò, in provincia di Messina, hanno ottenuto rispettivamente 35 mila euro, 29 mila euro e 37 mila euro per l’acquisto di spazzatrici e attrezzature per la manutenzione.
In Comuni come Troina e Agira (Enna), Frazzanò (Messina), Adrano (Catania) e Pollina (Palermo) sono stati destinati fondi compresi tra 25 mila e 45 mila euro per l’acquisto di scuolabus, allestimenti e manutenzione di spazi per istituti scolastici.
In altri territori, come a Raccuja, Roccafiorita e Tripi (Messina), i fondi in arrivo dal Fosmit ripartiti in 48 mila euro, 41,6 mila euro e 42,7 mila euro serviranno per l’acquisto di minipale ed escavatori. C’è poi chi pensa al settore “alfabetizzazione e inclusione digitale“. A Trecastagni (Catania) circa 32 mila euro saranno destinati alla “digitalizzazione archivio pratiche edilizie Ufficio tecnico comunale”, così come a Cerami (Enna) sono attesi 40 mila euro per la realizzazione di un “Museo multimediale innovativo culturale, storico artistico del territorio attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali e soluzioni immersive avanzate”.
Tra i Comuni più premiati dalla ripartizione delle risorse spicca Gangi, nel Palermitano, dove l’Amministrazione ha intercettato oltre 46 mila euro per l’acquisto di un Piaggio Porter e circa 78 mila euro per la manutenzione straordinaria delle strade intercomunali di Gurfi e Polizzello, per un totale di 124 mila euro. Corposo finanziamento anche per Ucria, in provincia di Messina, dove confluiranno 81 mila euro per i lavori di rifacimento della pavimentazione delle strade urbane e oltre 48 mila euro per l’acquisto di un’auto per uffici e l’acquisto di un mezzo per sopralluoghi, per un totale di 129 mila euro.

