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Con la grande festa per i suoi 2.600 anni la città riscopre un volto internazionale

redazione

Con la grande festa per i suoi 2.600 anni la città riscopre un volto internazionale

martedì 25 Giugno 2019 - 00:00
Con la grande festa per i suoi 2.600 anni la città riscopre un volto internazionale

Interessi locali, nazionali ed esteri per l’avviso esplorativo in vista della grande manifestazione. Chiuso il termine per presentare le manifestazioni d’interesse per le celebrazioni del 2020

AGRIGENTO – Sono più di un centinaio le manifestazioni d’interesse pervenute – alla scadenza del 18 giugno – da parte di enti, associazioni, imprese che intendono partecipare alla programmazione delle Celebrazioni di Agrigento 2020 per i 2.600 anni della città.

Le proposte e le idee sono arrivate in gran parte da Agrigento, ma anche da altre città siciliane, da Roma e dall’estero. Una volontà di collaborazione è stata espressa da oltreoceano.

A esaminare le proposte sarà il Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, cui il Comune ha affidato il compito di proporre al Comitato per Agrigento 2020 l’ipotesi di progetto e organizzazione delle celebrazioni. All’acquisizione delle manifestazioni d’interesse, di natura esplorativa, seguiranno gli avvisi pubblici.

“Da una rapida lettura delle proposte – ha detto Vincenzo Camilleri, presidente del Comitato 2020 – si nota la varietà delle iniziative sostenibili, molte delle quali mostrano un potenziale di trasformazione in prodotto spendibile sul territorio. Sono idee che dimostrano la capacità di esprimere progettualità da parte del territorio e la forza attrattiva che la città esercita su enti, associazioni culturali e imprese di ogni parte del mondo”.

“Un aspetto interessante – ha aggiunto – è l’adesione di gran parte delle iniziative presentate a quell’idea di città che abbiamo condiviso finora in seno al Comitato e con la Rete delle associazioni. Sono state presentate idee progettuali per le quali è richiesto il solo assenso all’inserimento nella programmazione di Agrigento 2020, perché sono auto-sostenibili, altre che richiedono l’utilizzo di spazi e servizi a carico di Agrigento 2020, infine altre che prevedono il finanziamento da parte di sponsor, attraverso l’attività di crowdfunding, e infine finanziamenti pubblici e privati”.

“Alcune delle tante iniziative proposte – ha concluso Camilleri – hanno rilievo nazionale e internazionale e prevedono di realizzarsi non soltanto ad Agrigento, ma anche al di fuori della città e della Sicilia, pur mantenendo il legame esplicito con la città e la sua storia”.

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