Concessioni balneari, la Regione, "grande preoccupazione per Sicilia" - QdS

Concessioni balneari, la Regione, “grande preoccupazione per Sicilia”

web-la

Concessioni balneari, la Regione, “grande preoccupazione per Sicilia”

web-la |
mercoledì 16 Febbraio 2022 - 16:58

«Lo stop alle proroghe delle concessioni balneari è visto con grande preoccupazione dal governo Musumeci. Avevamo fatto nostro quanto sancito dalla Legge di Stabilità nazionale del 2018, con l’estensione delle concessioni demaniali al 2033, e oggi il provvedimento adottato da Roma ci appare iniquo. Seppure sia condivisibile la bontà del principio dell’evidenza pubblica, non si tiene conto della storia e degli investimenti fatti dagli attuali concessionari, né del percorso di qualità che in Sicilia avevamo intrapreso, ad esempio, con il rinnovo delle certificazioni antimafia e con l’incasso di tutti i canoni che hanno generato un introito di ben 15 milioni di euro per la Regione Siciliana».

Lo afferma l’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente Toto Cordaro, commentando l’emendamento al decreto legge Concorrenza e il disegno di legge approvati dal Consiglio dei ministri. 
 

«Temiamo – aggiunge Cordaro – che così i grandi operatori economici internazionali possano accaparrarsi le migliori spiagge della Sicilia. Abbiamo già proposto alla Conferenza della Regioni due punti che vanno approfonditi e che ci auguriamo vengano recepiti nell’iter parlamentare: il diritto di prelazione, che crediamo debba essere messo in campo per garantire il know-how, le somme investite e l’attività svolta negli ultimi 30 anni dagli attuali titolari di concessione; la necessità di adottare un criterio di perequazione che dia a tutti la possibilità di concorrere utilmente».
 «In questi quattro anni – prosegue l’assessore – Il governo regionale ha tutelato il settore perché lo ritiene strategico sotto il profilo dello sviluppo economico e sociale della Sicilia: stiamo parlando di circa 3.000 imprenditori che offrono fino a 100mila posti di lavoro, tra diretti e indotto, e rappresentano una parte importante del Pil dell’Isola. La cui economia, colpita dal Covid, il governo regionale continuerà a tutelare. Se sarà necessario chiederemo di aprire un tavolo di confronto con l’esecutivo nazionale. Attendiamo, intanto, il passaggio in Parlamento».

Articoli correlati

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684