L’aggiornamento delle graduatorie Ata 24 mesi è atteso per la primavera. Si tratta dell’assegnazione delle supplenze annuali, delle supplenze fino al termine delle attività didattiche e per le immissioni in ruolo nelle scuole. Nel dettaglio è un concorso per soli titoli riservato al personale che ha già maturato almeno 24 mesi di servizio nelle scuole statali, anche non continuativi. Ad aprile dovrebbe essere emanata la nota che autorizza alla pubblicazione dei bandi regionali.
La certificazione digitale obbligatoria
Ci sono delle novità introdotte dalla CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021. La prima riguarda l’obbligo della Certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale (CIAD). Dal 2025 è necessario per tutti i profili ATA, ad eccezione del collaboratore scolastico e deve essere posseduta in aggiunta al titolo di studio richiesto. La certificazione non attribuisce punteggio in graduatoria.
I titoli di studio richiesti per lavorare come personale ATA
I titoli di studio richiesti sono i seguenti e variano in base al profilo professionale. Ecco nel dettaglio:
- Assistente amministrativo: diploma di maturità + CIAD;
- Assistente tecnico: diploma di maturità coerente con l’area di laboratorio + CIAD;
- Cuoco: diploma di tecnico dei servizi di ristorazione, settore cucina + CIAD;
- Infermiere: laurea in scienze infermieristiche o titolo equipollente + CIAD;
- Guardarobiere: qualifica di operatore della moda + CIAD;
- Operatore dei servizi agrari: qualifica triennale in ambito agroalimentare + CIAD;
- Collaboratore scolastico: diploma triennale professionale, maestro d’arte, scuola magistrale, diploma di maturità o qualifica triennale regionale. Qui la certificazione non è richiesta
Personale ATA, requisiti richiesti
Non solo titoli di studio per poter lavorare nelle scuole come personale ATA sono necessari dei requisiti. Ecco quali:
- aver maturato almeno 24 mesi di servizio (oppure 23 mesi e 16 giorni) anche non continuativi nelle scuole statali. Anche il servizio svolto part-time conta come intero;
- il servizio deve essere stato svolto nello stesso profilo per cui si concorre o in uno dell’area immediatamente superiore;
- essere già inseriti nelle graduatorie provinciali permanenti o nelle graduatorie di istituto di terza fascia, nella stessa provincia e per lo stesso profilo.

