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Concorso del Sauvignon Blanc d’Italia 2023: Alto Adige sul podio

Concorso del Sauvignon Blanc d’Italia 2023: Alto Adige sul podio

Il migliore è l’”Oberberg Alto Adige Doc” di Tenuta Kornell

Milano, 30 ott. (askanews) – Il miglior Sauvignon d’Italia annata 2023 è il “Sauvignon Oberberg Alto Adige Doc” della Tenuta Kornell di Settequerce, al secondo posto si è classificato il “Sauvignon Arthur Rainer Alto Adige Doc” di Seeperle a Caldaro, mentre la Cantina Bozen si è classificata terza con il “Sauvignon Greel Alto Adige Doc”. Sono tutti altoatesini i migliori vini presentati alla settima edizione del Concorso del Sauvignon Blanc d’Italia di Penone, i cui risultati sono stati resi noti oggi nella Cantina nella Roccia del Centro di Sperimentazione di Laimburg (Bolzano).

Al Concorso erano iscritti 85 Sauvignon annata 2023, provenienti da sei regioni vinicole. A fine ottobre, i vini partecipanti non sono stati giudicati da un’ampia giuria di esperti, come negli anni precedenti, bensì, per la prima volta, da un comitato di cinque specialisti di vini Sauvignon rinomati a livello internazionale, tra cui il Master of Wine Andrea Lonardi.

La degustazione ha evidenziato la notevole evoluzione dei Sauvignon: i vini pieni di carattere, rari nei primi anni del concorso, oggi rappresentano la norma, soprattutto ai vertici della classifica. “Si riconosce immediatamente la provenienza dei vini, data dallo stile inconfondibile caratterizzato dal terroir” illustra Peter Dipoli, vicepresidente del comitato organizzatore, che sottolinea la rilevanza dei vini autentici: “Uno stile orientato al mercato può essere prodotto ovunque, il terroir, invece, è inconfondibile. I Sauvignon – conclude – non dovrebbero avere lo stesso sapore a prescindere dalla loro provenienza, pertanto la tecnica in cantina, essendo ripetibile, non deve incidere troppo sul vino”.

Andreas Kofler, presidente del comitato organizzatore del Concorso del Sauvignon Blanc d’Italia, si dice impressionato dall’alta qualità dei vini partecipanti all’edizione di quest’anno. “Tutti i vini piazzati ai primi posti dimostrano che un Sauvignon può e deve rispecchiare il suo terroir con autenticità” sostiene Kofler, rimarcando “la performance dei produttori altoatesini che evidenzia la grande competenza dei nostri viticoltori ed enologi confermando che il loro impegno dà frutti concreti, anche nel confronto con i vini di altre regioni”.

Foto: Associazione Sauvignon Alto Adige