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Concorso RAP e la graduatoria a rischio, la Corte d’Appello di Palermo sospende la sentenza di primo grado

Concorso RAP e la graduatoria a rischio, la Corte d’Appello di Palermo sospende la sentenza di primo grado
La sede della Rap di Palermo. Foto da Imagoeconomica

Tutelati gli operatori già assunti, soddisfatto il presidente della RAP Giuseppe Todaro: “La decisione conferma la bontà delle nostre ragioni”

La Corte d’Appello di Palermo ha preso una decisione sul concorso RAP finalizzato all’assunzione di 306 operai: è stata disposta, infatti, la sospensione dell’esecutività della sentenza di primo grado con cui il Tribunale di Palermo, sezione Lavoro, aveva stabilito la rielaborazione e la rinnovazione dell’intera graduatoria.

Graduatoria concorso RAP, la decisione della Corte d’Appello di Palermo

In primo grado (ne abbiamo parlato su QdS.it, qui) era stata dichiarata l’illegittimità della clausola del bando di selezione nella parte in cui attribuiva un punteggio pari a venti punti solo ai candidati privi di precedenti esperienze lavorative a tempo indeterminato. Una clausola che escludeva, quindi, chiunque avesse avuto occupazioni stabili in precedenza.

Sempre con la stessa decisione, il Tribunale del Lavoro aveva anche ordinato di azzerare i venti punti per tutti i diciottomila partecipanti del concorso, mettendo di fatto in discussione la validità di tutta la procedura concorsuale. Adesso è arrivata la sospensione dell’efficacia della sentenza di primo grado (fino al 7 settembre 2028), tutelando la posizione di quanti erano stati immessi in servizio dalla graduatoria di merito.

Parlano l’avvocato Spallitta e il presidente RAP

“Sono soddisfatta del pronunciamento della Corte di Appello – dichiara l’avvocato Nadia Spallitta -. In accoglimento delle nostre istanze sono stati tutelati i diritti di questi lavoratori e si è consolidata la posizione di tanti ricorrenti ai quali i 20 punti erano stati riconosciuti proprio con ordinanze cautelari dello stesso Tribunale. In tanti erano stati conseguentemente assunti e oggi lavorano presso la Rap. Centinaia di lavoratori che attendevano con ansia questa pronuncia dalla quale dipendeva il loro destino lavorativo potranno adesso continuare a lavorare con maggiore serenità”.

“Siamo soddisfatti che la Corte d’Appello abbia accolto la nostra richiesta di sospensiva, confermando la bontà delle nostre ragioni. Questo provvedimento ci consente di proseguire con la necessaria serenità e programmazione nell’interesse dell’azienda, del personale e dell’intera cittadinanza”. Questo, invece, il commento del presidente della RAP Giuseppe Todaro.

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