Roma, 18 nov. (askanews) – Confagricoltura Bari-Bat lancia un appello urgente ai Dicasteri competenti e al Parlamento chiedendo interventi rapidi ed efficaci per affrontare le crescenti incertezze del settore e rilanciare la competitività di un comparto che genera oltre il 6% del PIL regionale.
Con una Superficie Agricola Utilizzata (SAU) che la pone al secondo posto in Italia, la Puglia è una potenza agricola. Le sole province di Bari e Bat rappresentano la spina dorsale del settore, coprendo: oltre il 40% della produzione olivicola e vitivinicola regionale; oltre il 70% di quella ortofrutticola e circa il 35% della produzione cerealicola. Nonostante questa forte incidenza economica, le imprese agricole affrontano una fase di grande fragilità, aggravata da costi di produzione crescenti, crisi climatiche e fitosanitarie (come la Xylella), infrastrutture inadeguate e una concorrenza estera spesso sleale.
Confagricoltura Bari-Bat ha individuato una serie di ambiti di intervento strategici per garantire lo sviluppo e la tutela delle filiere agricole territoriali, proponendo un documento programmatico al sottosegretario all’Agricoltura Patrizio La Pietra, al sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, alla Sen. Maria Nocco e all’ Eurodeputato Michele Picaro.
Tra i principali interventi richiesti, per la Xylella una maggiore efficacia nell’attuazione del Piano Straordinario, integrando azioni di contenimento e rigenerazione con misure incentivanti e compensative.
Sul fronte ricerca e tecnologia si chiede di sostenere misure nazionali per rafforzare la ricerca e il trasferimento tecnologico (come il TEA) per contrastare le emergenze climatiche e aumentare la competitività.
Pe la filiera cerealicola Confagri Puglia chiede l’attivazione del Tavolo Nazionale Permanente del Grano Duro con strumenti di monitoraggio (GRANAIO d’ITALIA e CUN) per stabilizzare il mercato e definire prezzi equi.
Ancora, si chiede di intensificare l’attività degli enti di controllo (GdF, Carabinieri per la Tutela Agroalimentare, ICQRF) ai varchi di frontiera (Porti e Aeroporti) per garantire la tracciabilità e la salubrità dei prodotti di importazione, tutelando il Made in Italy. E di potenziare le risorse per i Consorzi di tutela e valorizzazione delle eccellenze DOP e IGP, fondamentali per la promozione e l’aggregazione.

