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Confagri Bologna: preoccupa stop impianto Coprob in Veneto

Confagri Bologna: preoccupa stop impianto Coprob in Veneto

Non possiamo perdere ultima filiera saccarifera nazionale

Roma, 25 feb. (askanews) – La sospensione stagionale da parte di Coprob-Italia Zuccheri dell’impianto di Pontelongo, in provincia di Padova, “è un segnale preoccupante da non sottovalutare”. Lo sottolinea Davide Venturi, presidente di Confagricoltura Bologna, dopo l’annuncio di Coprob-Italia Zuccheri in merito alla sospensione stagionale per il 2026 dell’impianto di trasformazione dello stabilimento di Pontelongo, in provincia di Padova, dove rimarrà l’attività di confezionamento, mentre il mantenimento dell’operatività produttiva resterà soltanto in quello di Minerbio.

La bieticoltura per l’area metropolitana di Bologna rappresenta una delle colture storiche e più importanti: a Minerbio c’è infatti la sede centrale con stabilimento produttivo di Coprob-Italia Zuccheri, l’ultimo produttore italiano rimasto, e nel 2025 “siamo stati la prima provincia italiana per la coltivazione di barbabietola da zucchero con oltre 5.500 ettari. Tuttavia, le difficoltà strutturali che il comparto bieticolo-saccarifero sta vivendo, rischiano di mettere in crisi l’intero sistema. Per questo, alla luce di difficoltà oggettive come gli effetti negativi dei cambiamenti climatici, la riduzione degli strumenti efficaci per la difesa delle coltivazioni e le tensioni del mercato alla luce delle importazioni a basso costo dall’estero, è necessario cercare di correggere la rotta e superare questo periodo con il sostegno delle Istituzioni, e anche con una gestione responsabile e lungimirante della Cooperativa”.

“Non possiamo permetterci di perdere l’ultima filiera saccarifera nazionale: servono scelte rapide e coraggiose per restituire competitività e prospettiva agli agricoltori”, avverte Venturi ricordando che “quando un impianto si ferma, anche solo temporaneamente, l’intera filiera si indebolisce: programmazione, investimenti e fiducia dei soci agricoltori vengono messi alla prova. In un comparto già ridotto ai minimi termini a livello nazionale, non possiamo parlare di crisi locali, il discorso va esteso a livelli più alti”.

“Per questo chiediamo che Governo e Istituzioni a tutti i livelli si impegnino per la reintroduzione dei principi attivi necessari alla difesa di questa coltura, nel rispetto delle valutazioni tecnico-scientifiche, insieme ad un impegno condiviso per garantire stabilità pluriennale alla filiera”, conclude Venturi. “Il nostro auspicio è che questa fase venga affrontata con una gestione responsabile e lungimirante da parte della dirigenza di Coprob-Italia Zuccheri. Servono scelte trasparenti, ponderate e condivise. Solo in questo modo sarà possibile salvaguardare la filiera, rafforzandone la competitività e assicurando così un futuro sostenibile alla barbabietola nel nostro territorio”.