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Confagri Bologna: vendemmia 2026, stimati quantitativi +10-15%

Confagri Bologna: vendemmia 2026, stimati quantitativi +10-15%

Con una elevata qualità dell’uva

Roma, 26 set. (askanews) – Battute finali per la vendemmia 2026 con valutazioni positive per i viticoltori dell’area metropolitana bolognese su qualità e quantità delle uve, anche se restano le preoccupazioni sui consumi di vino. Nonostante una stagione segnata dal caldo intenso e da precipitazioni distribuite in maniera disomogenea, i primi riscontri raccolti da Confagricoltura Bologna indicano produzioni in crescita del 10-15% rispetto allo scorso anno, con incrementi che in alcune aree hanno raggiunto punte 25-30% in più. Nell’Imolese le produzioni si sono invece più o meno confermate sui valori dello scorso anno. Molto positivo anche il quadro qualitativo, con uve molto sane e grappoli di ottima qualità.

“Siamo in dirittura d’arrivo con la vendemmia di quest’anno e siamo contenti di come sia andata – spiega in una nota Marco Caliceti, vice-presidente di Confagricoltura Bologna e direttore della Cantina Tizzano di Casalecchio di Reno – Seppure abbiamo dovuto fare i conti con temperature molto elevate, che hanno anticipato i tempi della vendemmia e ci hanno pure indotto a raccogliere l’uva di notte, i risultati sono infatti complessivamente positivi. Naturalmente – continua Caliceti – in un territorio vasto ed eterogeneo come quello bolognese, la situazione varia da zona a zona: le aziende che non hanno beneficiato delle precipitazioni di luglio hanno registrato risultati meno soddisfacenti, mentre in altre realtà le rese sono state importanti”.

C’è soddisfazione anche per l’alta qualità del prodotto, con un’incidenza molto contenuta delle malattie fungine come peronospora e oidio. “Le uve si sono presentate sane e tutto sommato in buone condizioni – aggiunge il vice-presidente di Confagricoltura Bologna – Siamo soddisfatti soprattutto dei risultati ottenuti da Pignoletto e Cabernet. Nel complesso, considerato l’andamento climatico della stagione, possiamo ritenerci soddisfatti dei risultati della vendemmia. Ora attendiamo di vedere come si tradurrà questa buona qualità delle uve nella produzione e commercializzazione dei vini della campagna 2026”.