Roma, 16 ott. (askanews) – Il blocco logistico che da giorni paralizza il trasporto delle merci minaccia seriamente la tenuta economica delle imprese agricole e agroalimentari di numerose regioni. La situazione, avverte in una nota Confagricoltura, sta generando gravi criticità per l’ordine pubblico e bloccando l’economia. Diverse aziende agricole, in particolare in Sicilia, Sardegna, Puglia e Calabria hanno già dovuto segnalare l’impossibilità di far arrivare i prodotti a destinazione.
A rischio ci sono soprattutto i prodotti freschi e altamente deperibili, la cui distribuzione richiede tempi rigorosi in Italia e all’estero. In questa fase decisiva della commercializzazione, più giorni di fermo dei camion impediscono l’evasione degli ordini e causano il deperimento della merce nei magazzini. Il settore del fresco rischia così di perdere quote di mercato difficili da recuperare, aggravando ulteriormente una situazione già critica.
“Le aziende agricole – ricorda la Confederazione – stanno affrontando un periodo, ormai troppo lungo, di gravi difficoltà per gli effetti del clima, per l’aumento dei costi di produzione dovuti alla situazione geopolitica, e con il gasolio agricolo che ha toccato il record degli ultimi cinque anni: il costo attuale è di circa 1,60 euro/litro, con una media mensile che a settembre ha superato anche quella del giugno 2022, record in occasione del conflitto russo-ucraino”.
Il gasolio agricolo, ricorda Confagricoltura, è una risorsa essenziale in ogni fase produttiva: dalla preparazione dei terreni alla semina e alla raccolta, fino alla gestione dei foraggi e al funzionamento degli impianti irrigui. L’aumento del suo costo grava sulle colture di pianura, sulle filiere zootecniche e sulle produzioni specializzate.
Confagricoltura sollecita quindi le istituzioni a mettere in atto tutti gli strumenti disponibili, dando priorità a un intervento tempestivo e adeguato alla gravità della situazione. Parallelamente, occorre definire strategie di lungo periodo capaci di ridurre l’esposizione delle imprese agricole agli effetti delle crisi energetiche.

