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Confcommercio e eBay a fianco dei negozianti nei borghi italiani

 In un anno che ha visto le imprese italiane duramente colpite dagli effetti della pandemia, eBay e Confcommercio lanciano un progetto per supportare i piccoli negozianti dei borghi italiani e aiutarli a cogliere le opportunità che il commercio online può offrire. Un’iniziativa che punta non solo a fornire nuovi strumenti alle imprese locali, ma che vuole gettare le basi per pensare a un modello di “borgo del futuro” dove tradizione e innovazione si integrano con successo.

eBay, uno dei principali marketplace al mondo, insieme a Confcommercio, la più grande rappresentanza d’impresa in Italia, hanno offerto un corso di 24 ore di formazione a 36 imprese provenienti dai primi tre borghi che hanno già aderito al progetto – Borgo San Lorenzo (Fi), Sansepolcro (Ar) e Norcia-Valnerina (Pg) – negozi che operano in diverse categorie: dall’artigianato alle eccellenze gastronomiche locali, dall’abbigliamento all’oreficeria.

I negozianti dei borghi saranno ospitati in una pagina all’interno del sito eBay.it, che sarà arricchita da imprese di altri borghi che si aggiungeranno nel 2021, una vera e propria vetrina dedicata dove è possibile scoprire di più sui loro territori e le loro storie, oltre ad accedere direttamente ai negozi online e alla loro offerta di prodotti.

Grazie a questa partnership, i negozi partecipanti avranno accesso a un bacino di oltre 183 milioni di acquirenti a livello globale su eBay, di cui oltre 5,5 milioni in Italia (dato aggiornato a dicembre 2019), unendosi alle migliaia di imprese italiane che già operano ed esportano in tutto il mondo attraverso il marketplace.

Obiettivo del progetto è quello di aiutare le imprese dei borghi per far sì che possano mantenere viva la loro dimensione fisica, così importante non solo dal punto di vista economico ma anche sociale. Secondo un’analisi dell’Ufficio Studi Confcommercio, dal 2008 al 2019 si è registrata una diminuzione del 14,3% di negozi con sede fissa nei centri storici italiani, con una correlazione tra deterioramento del tessuto commerciale e disagio sociale.
L’online può quindi rappresentare una risorsa addizionale per aiutare i negozi di prossimità a superare questa difficile fase economica.