Home » Askanews » Confcommercio:Black friday e Natale spingono consumi,cauto ottimismo per 2026

Confcommercio:Black friday e Natale spingono consumi,cauto ottimismo per 2026

Confcommercio:Black friday e Natale spingono consumi,cauto ottimismo per 2026

Rientra l’inflazione, a gennaio la stima è di un calo allo 0,7%

Roma, 22 gen. (askanews) – Segnali concreti di miglioramento per l’economia italiana arrivano dagli ultimi mesi del 2025. Rientro dell’inflazione, recupero del potere d’acquisto e ripresa dei consumi, grazie al buon andamento del Black Friday e degli acquisti natalizi, offrono prospettive di crescita per il 2026 all’insegna di un cauto ottimismo. E’ il quadro che emerge dalla congiuntura economica dell’Ufficio Studi di Confcommercio.

L’inflazione, al netto degli elementi temporanei, ha cessato di rappresentare un freno strutturale per famiglie e imprese: 0,7% tendenziale è la stima di gennaio, in calo rispetto a 1,2% di dicembre. Il reddito disponibile reale torna a crescere e supera i livelli pre-pandemici (+4,6% nei primi tre trimestri 2025/2019), mentre i consumi reali recuperano più lentamente (+1,2% 2025/2019) ma mostrano una chiara inversione di tendenza nella parte finale del 2025.

Da ottobre-novembre si osserva un cambiamento significativo nel clima di fiducia: per le imprese, in crescita mese su mese da settembre per quattro mesi consecutivi, circa +3% rispetto a luglio; per le famiglie +1,7% a dicembre su novembre. Quindi, diminuisce la sfiducia delle famiglie e aumenta la propensione al consumo. Le intenzioni di spesa risultano in crescita rispetto sia al 2024 sia alla prima parte del 2025.

I primi riscontri sono già visibili nei su base annua: il Black Friday ha generato 4,9 miliardi di euro di spesa (+19,5%); i consumi natalizi mostrano un aumento reale del 2,8% per famiglia; i viaggiatori italiani nel ponte dell’Immacolata crescono del 4,9%. E bene anche le vendite al dettaglio reali che registrano due mesi consecutivi di crescita congiunturale (+0,5% a ottobre, +0,6% a novembre), evento che non si verificava dall’inizio del 2024.

Anche la fiducia delle imprese è in recupero da quattro mesi consecutivi. Il turismo conferma un contributo positivo, con presenze in aumento dell’1,6% nel bimestre ottobre-novembre. Il rafforzamento della domanda interna nel quarto trimestre (+0,5% tendenziale) con particolare enfasi nei mesi di novembre e dicembre (rispettivamente, +0,6% e +1%), fornisce un contributo rilevante alla variazione del Pil, stimato crescere a gennaio 2026 dello 0,5% su dicembre e dell’1,2% nel confronto annuo, Le prospettive di crescita per il 2026 sono moderatamente ottimistiche (+0,9%) e restano fortemente dipendenti dall’evoluzione dei consumi, in un contesto di progressiva terziarizzazione della spesa legata soprattutto al tempo libero e ai servizi (a dicembre tendenziale +11,1% ricreazione e cultura, +16,4% smartphone e Pc).