Solo ieri, martedì 9 giugno, Donald Trump aveva annunciato un imminente accordo di pace con l’Iran. Poche ore dopo, una nuova escalation del conflitto. Stati Uniti e Iran si sono scambiati nuovi attacchi. Oggi, mercoledì 10 giugno, il presidente americano ha dichiarato che l’Iran stava impiegando “troppo tempo per negoziare” la pace. Così, l’annuncio: “Oggi li colpiremo di nuovo duramente”.
L’escalation del conflitto Usa-Iran
Trump alterna promesse di pace e minacce di un ritorno alla guerra su vasta scala. La situazione appare, tuttavia, confusa e frastagliata. Gli accordi preannunciati nei giorni scorsi sembrano conclusi in un nulla di fatto. Entrambe le parti, Usa e Iran, non sembrano riuscire ad arrivare a un accordo di pace, nulla viene concordato. E il caos in Medio Oriente si sta prolungando con il rischio concreto di un escalation della guerra. Le azioni comunicano, così, incertezza su come e quando la guerra finirà.
Il raid Usa contro la petroliera carica nel Golfo dell’Oman
Era stata colpita ieri “con munizioni di precisione la stanza motori della nave, dopo che l’equipaggio non aveva risposto positivamente alle direttive imposte dalle forze americane”. Il quadro di quanto successo, spiegato dal CentCom in un post su X. Viene comunicato che si tratta della nave M/T Settebello con bandiera di Palau. Un aereo americano avrebbe, infatti, colpito una petroliera carica. Si trovava in panne nel Golfo dell’Oman dopo un precedente raid. La nave stava trasportando greggio dall’Iran e per questo avrebbe violato il blocco imposto dagli Usa. A renderlo noto è il Comando centrale americano. L’esercito statunitense ha rivendicato l’attacco.
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“Dispersi 3 marinai indiani a bordo della petroliera colpita”
Una “forte protesta” arriva dall’India. Il Paese ha convocato l’incaricato d’affari Usa a Nuova Delhi, come riferiscono alti fonti di governo indiano a Afp. La mossa dell’India riguarda la notizia di tre marinai indiani risulterebbero dispersi dopo l’attacco alla petroliera Settebello a largo delle coste dell’Oman. Un attacco alla nave commerciale fortemente condannato. A bordo della petroliera erano presenti 24 marinai indiani, tra questi i tre che ad oggi risultano ancora dispersi. I restanti 21 sono stati messi in salvo.
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