Home » Askanews » Consiglio Ue-Parlamento: posizione negoziale su statistiche pesca

Consiglio Ue-Parlamento: posizione negoziale su statistiche pesca

Consiglio Ue-Parlamento: posizione negoziale su statistiche pesca

Negoziati entro fine anno, nuovo quadro modernezzerà raccolta dati

Roma, 11 mar. (askanews) – Il Consiglio Europeo ha approvato oggi un mandato per avviare i negoziati con il Parlamento europeo su un regolamento che istituisce un nuovo quadro europeo per le statistiche sulla pesca e l’acquacoltura. I negoziati tra la presidenza del Consiglio e il Parlamento europeo dovrebbero iniziare entro la fine dell’anno.

Il nuovo quadro, si spiega in una nota, modernizzerà la raccolta e l’utilizzo di dati statistici sulla pesca e l’acquacoltura in tutta l’Unione europea, consentendo così l’utilizzo di dati affidabili e tempestivi, essenziali per la progettazione, l’attuazione e la valutazione delle politiche dell’UE, compresa la politica comune della pesca (PCP), e per sostenere la gestione sostenibile delle risorse marine e lo sviluppo dell’economia blu.

Maria Panayiotou, ministro dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e dell’Ambiente della Repubblica di Cipro, spiega che “una volta adottato, il nuovo quadro contribuirà a garantire che i responsabili politici, i ricercatori e le parti interessate abbiano accesso a dati di alta qualità a sostegno della pesca sostenibile, dell’acquacoltura responsabile e dell’elaborazione di politiche basate su dati concreti in tutta l’Unione europea”.

Il futuro regolamento sostituirà i cinque regolamenti esistenti che attualmente disciplinano la raccolta di dati sulle catture, gli sbarchi, la flotta peschereccia dell’UE e la produzione acquicola, creando un quadro giuridico unico e coerente. Consolidando questi regolamenti, si prevede che il nuovo quadro migliorerà la coerenza e l’efficienza nella raccolta e nella comunicazione dei dati in tutta l’UE.

Il quadro aggiornato mira inoltre a sfruttare al meglio le moderne fonti di dati e le tecnologie digitali, inclusi i dati amministrativi, le banche dati e i registri elettronici. Allo stesso tempo, mira a garantire elevati standard di qualità, comparabilità e affidabilità per le statistiche europee.

Nel mandato negoziale concordato oggi, gli Stati membri dell’UE hanno chiarito diversi elementi della proposta della Commissione, tra cui gli obblighi di comunicazione, l’ambito della raccolta dei dati e l’equilibrio tra informazioni statistiche aggiuntive e la necessità di limitare gli oneri amministrativi per le autorità nazionali e gli operatori economici.