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Consolidamento dell’impresa familiare

Consolidamento dell’impresa familiare

Come la professional ownership rafforza l’impresa familiare

Oltre al rispetto dell’insieme dei princìpi e regole della professional ownership, possono essere di valido ausilio, nello sviluppo e nel consolidamento di un’impresa familiare professionale, alcune misure finalizzate ad assicurare una certa articolazione della struttura societaria, pur senza far perdere alla famiglia la sua leadership di capitale e di guida imprenditoriale, ma anzi aiutandola a mantenersi nel tempo.

Tali misure, tipicamente, sono: inserire nel Consiglio di amministrazione persone esperte e di fiducia; inserire nel capitale, in quota minoritaria, una merchant bank; aprire il capitale al mercato attraverso la Borsa. Quest’ultimo passaggio, se ben programmato e impostato, e se, ovviamente, coniugato con una corretta pratica della professional ownership, può rafforzare, nel tempo, la presenza della famiglia nell’impresa, anziché indebolirla, come molti erroneamente pensano (tra i casi che ho seguito da vicino e a lungo voglio citare come esempi che permettono un giudizio ponderato sul lungo periodo come Danieli, Recordati, Zegna, Lu-Ve.).

I vantaggi che offre sono: accelera il processo di professionalizzazione; aiuta a contenere i pericoli del familismo; pone dei vincoli stringenti di trasparenza e di corretta informazione, una disciplina che è sempre e comunque utile; provvede un canale naturale per capitale di sviluppo; rende più stringente il vincolo del dividendo stimolando una gestione più severa; assicura mobilità a quei membri della famiglia che decidessero di smobilizzare, in tutto o in parte, il loro investimento nell’impresa familiare; pone a confronto continuo con un mondo di alta professionalità, come è il mondo degli analisti finanziari internazionali e degli investitori istituzionali internazionali; permette di far partecipare al capitale i dirigenti-chiave; permette di fare acquisizioni con scambio di azioni.

Il valore del know-how familiare nella continuità dell’impresa

A questa ricetta di apertura prima di tutto mentale dell’impresa familiare manageriale a conduzione professionale va aggiunta un’ultima considerazione: nell’essenziale passaggio di conoscenze, a cui si faceva riferimento, contribuisce in maniera significativa un certo tipo di know-how che passa in misura prevalente attraverso il rapporto familiare; non attraverso quello manageriale.

Un know-how un po’ misterioso da definire e da capire, che si veicola solo attraverso la famiglia; come un plus preciso e importante. Perché attraverso il rapporto famigliare si trasmette qualcosa che non si impara nei tecnicismi del mestiere. C’è dentro un’anima; particolare. E questo è importantissimo.

Sotto il profilo del processo di accumulazione della conoscenza (che viene sempre dal basso, dal fare, mai da laboratori misteriosi) io vedo – in molti settori – l’impresa familiare avvantaggiata perché ha questa capacità di accumulo di una conoscenza diversa, che si aggiunge a quella puramente tecnico-manageriale che è oggetto di insegnamento e apprendimento nelle scuole e nelle aziende.

Spirito di appartenenza e visione di lungo periodo nelle imprese familiari

Un “sentiment” che ritrovo in una lettera scritta nel 1999 da Alberto Falck ai propri figli: “ogni generazione rifonda l’azienda sulla base di quanto le è stato trasmesso, ma rinnovandola per adeguarla al proprio tempo o, addirittura, cambiandola totalmente”. Possiamo definirlo spirito di appartenenza?

In conclusione rispetto a trent’anni fa è molto aumentato il numero delle imprese familiari che si possono ritrovare nella miglior definizione di impresa che io ho mai trovato e che è quella di un magnifico imprenditore–umanista del 1400 Benedetto Cotrugli (1458, prima edizione con testo in italiano contemporaneo; Guerini Next, 2022) che dice: “Mercatura è arte overo disciplina intra le persone ligiptime, iustamente ordinata in cose mercantili, per conservatione de la humana generatione, con ispereanza niente di meno de guadagno”.

Qui c’è tutto quello che bisogna sapere per durare a lungo e bene nel tempo. E bisogna lavorare perché le imprese familiari italiane si uniscano a questa filosofia in numero sempre maggiore.