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Consorzio Arancia Rossa Sicilia al Masaf: sostenere il comparto

Consorzio Arancia Rossa Sicilia al Masaf: sostenere il comparto

Avanzate precise richieste per fronteggiare crisi senza precedenti

Roma, 6 mar. (askanews) – Il Consorzio di Tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP ha inviato una lettera al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, On. Francesco Lollobrigida, per sollecitare interventi tempestivi a sostegno della filiera agrumicola siciliana, messa a dura prova dal recente Ciclone Harry e dall’attuale crisi internazionale.

Per fronteggiare questa emergenza definita “senza precedenti” per il comparto agricolo siciliano, il Consorzio ha richiesto al Ministro Lollobrigida una serie di interventi urgenti, tra cui il saldo immediato delle pratiche AGEA in scadenza al 30 giugno; l’accelerazione delle procedure sui fascicoli aziendali e correzione degli errori tecnici; il rafforzamento delle misure assicurative e di tutela, con priorità alle aree più colpite; l’operatività immediata sulle accise del gasolio per alleggerire i costi di carburanti e fertilizzanti; norme contro le svendite che tutelino il valore reale del prodotto e il reddito degli agricoltori; il potenziamento delle task force per la mappatura delle zone danneggiate, sgravi sui traghetti e nuovi bandi regionali per l’adozione di tecnologie innovative di difesa attiva; l’azzeramento delle cartelle esattoriali inviate dai Consorzi di Bonifica per l’annata 2023.

Nella missiva, il Consorzio evidenzia come oltre 32 comuni e tre province siano stati colpiti dalla calamità naturale, causando ingenti perdite alla produzione e mettendo in difficoltà le oltre 500 aziende agricole e i confezionatori.

“Nonostante ciò, la filiera ha saputo reagire con maturità, garantendo la qualità del prodotto sul mercato – spiega il presidente del Consorzio di tutela, Gerardo Diana – la situazione si è tuttavia ulteriormente aggravata a causa dell’aumento dei costi di gasolio e fertilizzanti, dovuti alla chiusura dello stretto di Hormuz, e delle pratiche di svendita adottate da alcuni marchi della GDO, che hanno portato a una svalutazione del prodotto e a una riduzione della redditività dei produttori”.

Il Consorzio sottolinea nella lettera il rischio concreto di una crisi senza precedenti per il settore agrumicolo siciliano, in particolare per la produzione IGP. “La nostra comunità produttiva non chiede assistenzialismo, ma strumenti concreti per continuare a lavorare con dignità, innovare e proteggere un patrimonio che è simbolo dell’identità siciliana e della qualità agroalimentare italiana nel mondo” conclude Diana.