Milano, 24 set. (askanews) – Cinquanta aziende dell’Etna Doc e 202 vini saranno protagonisti martedì 29 settembre a New York di “Experience Etna: A Tasting of Wines from Europe’s Largest Volcano”, appuntamento organizzato dal Consorzio di Tutela Vini Etna Doc insieme con Wine Enthusiast negli spazi di Tarallucci e Vino Events, a Manhattan. Le iscrizioni hanno esaurito in meno di 24 ore i posti disponibili e gli organizzatori attendono oltre 300 partecipanti tra giornalisti, buyer, professionisti della ristorazione, sommelier e operatori del settore.
Ai tavoli dei produttori saranno presentati 128 vini, mentre altri 74 troveranno spazio al banco del Consorzio, per un totale di 202 etichette in degustazione. All’interno di questa proposta, le due masterclass dedicate rispettivamente ai bianchi e ai rossi della Denominazione approfondiranno una selezione di 14 vini, sette per ciascuna sessione. L’iniziativa porta così negli Stati Uniti una rappresentanza ampia di una Doc nata nel 1968, prima Denominazione riconosciuta in Sicilia, che oggi conta oltre 200 produttori associati e circa 1.461 ettari rivendicati nel 2025.
“È la prima volta che il vino siciliano di qualità riesce a presentarsi all’estero con una iniziativa di questa dimensione, così fortemente identitaria e con una partecipazione tanto ampia delle aziende della Denominazione” ha dichiarato il presidente del Consorzio di Tutela Vini Etna Doc Francesco Cambria. “A New York non portiamo soltanto cinquanta produttori e i loro vini: portiamo l’Etna Doc come sistema, con la sua storia, i suoi vitigni, le sue contrade, le differenti esposizioni e altitudini e soprattutto con la capacità dei produttori di riconoscersi in un’identità comune”.
Gli Stati Uniti rappresentano il principale sbocco internazionale dell’Etna Doc e assorbono circa un quarto delle bottiglie della Denominazione destinate al mercato. La collaborazione con Wine Enthusiast mette produttori e Consorzio in contatto diretto con operatori e professionisti statunitensi, concentrando in un unico appuntamento aziende, territori e differenti interpretazioni dei vini del vulcano. Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Carricante e Catarratto compongono il patrimonio ampelografico alla base delle principali tipologie della Doc, in un territorio segnato da contrade, terrazzamenti in pietra lavica, vigne ad alberello e vigneti storici.
Alla promozione internazionale il Consorzio affianca un percorso dedicato alla sostenibilità territoriale, con l’obiettivo di coinvolgere oltre il 60% della superficie vitata della Doc nei processi per le certificazioni Equalitas e VIVA. A questo lavoro si aggiungono progetti di ricerca sul recupero di antiche varietà autoctone e sullo sviluppo di modelli produttivi in grado di rispondere ai cambiamenti climatici.
Le due masterclass del 29 settembre saranno dedicate alle differenti espressioni bianche e rosse dell’Etna. “Abbiamo voluto costruire un evento che consentisse agli operatori americani di cogliere l’Etna nella sua interezza e, nello stesso tempo, di approfondirne le differenze” ha spiegato il direttore del Consorzio Maurizio Lunetta. “Una presenza così numerosa di aziende, oltre duecento vini in degustazione e una selezione così articolata nelle masterclass permettono di comprendere che la forza dell’Etna Doc sta nella capacità di esprimere molte sfumature mantenendo una identità chiarissima”.
Lunetta ha indicato nella tutela del territorio l’altro fronte del lavoro del Consorzio: “La crescita della Denominazione deve procedere insieme alla tutela della biodiversità, del paesaggio, delle vigne storiche e dell’habitat etneo, rafforzando processi di sostenibilità capaci di preservare nel tempo ciò che rende questi vini unici”.

