Milano, 21 set. (askanews) – La vendemmia del Montecucco Doc e Docg porta in Cantina uve sane e di qualità elevata, nonostante un’estate segnata da siccità prolungata e ripetute ondate di calore. La produzione registra un calo medio compreso tra il 10 e il 15% rispetto al 2025, mentre la maturazione anticipata ha portato la raccolta avanti di circa 15 giorni nell’intero areale.
La vendemmia, che si conclude questa settimana, ha interessato i territori di Cinigiano (Grosseto), Seggiano (Grosseto), Castel del Piano (Grosseto), Civitella Paganico (Grosseto), Arcidosso (Grosseto), Roccalbegna (Grosseto) e Campagnatico (Grosseto), tra le pendici del Monte Amiata e la Maremma Toscana. La raccolta dei bianchi è iniziata a metà agosto, quella dei rossi verso la fine del mese. A determinare l’anticipo è stato soprattutto l’andamento climatico estivo: dopo un inverno e una primavera caratterizzati da precipitazioni abbondanti e ben distribuite, dai primi giorni di giugno fino al 20 agosto non sono state registrate piogge significative. Il deficit idrico è stimato tra 80 e 100 millimetri rispetto alle precipitazioni normalmente attese nello stesso periodo.
Alla siccità si sono aggiunte cinque ondate di calore. Dal 10 giugno le temperature hanno raggiunto punte di 37-38 gradi, tra 8 e 10 gradi sopra la media, accelerando il ciclo vegetativo e la maturazione delle uve. Le riserve idriche accumulate nei mesi precedenti hanno però consentito alle piante di mantenere un buono stato vegetativo anche nelle fasi più critiche dell’estate. Le piogge arrivate tra la fine di agosto e l’inizio di settembre hanno favorito il completamento della maturazione fenolica, soprattutto nel Sangiovese, che aveva mostrato tempi più lunghi rispetto alla maturazione tecnologica. Lo stato fitosanitario delle uve è rimasto su livelli comparabili a quelli del 2025, con grappoli integri fino alla raccolta e un equilibrio soddisfacente dei principali parametri di maturazione.
Il Sangiovese, vitigno centrale per il Montecucco, ha raggiunto risultati qualitativi particolarmente positivi, sebbene accompagnati da una diminuzione delle rese. Tra le altre varietà si distingue il Vermentino, che ha mostrato una buona capacità di risposta alle condizioni climatiche della stagione. “I vitigni precoci, Vermentino in primis, Syrah e Merlot, hanno registrato una resa leggermente inferiore ma con una qualità molto alta. Per il Sangiovese, più tardivo, abbiamo dovuto aumentare l’irrigazione ai primi di agosto ma anche per il vitigno principe del Montecucco abbiamo ottenuto un livello qualitativo da buono a ottimo a fronte di un’importante diminuzione delle rese” ha dichiarato Giuliano Guerrini, agronomo di ColleMassari a Poggi del Sasso, nel territorio di Cinigiano (Grosseto).
L’andamento della stagione riporta in primo piano anche il tema della disponibilità di acqua. Tra le soluzioni indicate per affrontare estati sempre più calde e asciutte ci sono bacini idrici, laghi collinari e pozzi, con l’obiettivo di aumentare la capacità di accumulo e ridurre la vulnerabilità dei vigneti nei periodi di maggiore stress. “Fondamentale in questo senso – ha concluso Guerrini – deve essere la collaborazione della Provincia e della Regione: confidiamo in un dialogo sempre più stretto con le istituzioni per individuare insieme strumenti e soluzioni concrete che possano aiutare la viticoltura della nostra regione ad adattarsi con maggiore efficacia a scenari in continua evoluzione”.
“I risultati di questa vendemmia confermano ancora una volta la capacità del nostro territorio e dei nostri produttori di affrontare stagioni climaticamente complesse preservando qualità e identità delle uve” ha dichiarato Giovan Battista Basile, presidente del Consorzio di Tutela, parlando di “un risultato che accompagna un momento positivo per il Montecucco: nell’ultimo anno abbiamo registrato una crescita degli imbottigliamenti dell’11% e continuiamo a lavorare per rafforzare il posizionamento della denominazione. Dopo gli appuntamenti internazionali della prima parte del 2026, in autunno saremo nuovamente protagonisti all’estero insieme ai Consorzi Tutela Vini della Maremma Toscana e Morellino di Scansano, per raccontare in maniera sinergica il valore e l’identità dell”altra Toscana’ del vino sui principali mercati”.
Il Consorzio Tutela Vini Montecucco riunisce 68 aziende nei sette Comuni della Denominazione. La Montecucco Sangiovese ha ottenuto la Docg nel 2011, mentre la storia agricola e vitivinicola dell’area attraversa epoche diverse, dagli Etruschi e dai Romani alla presenza benedettina, al dominio senese e alla famiglia Medici.

