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Consorzio Piadina Igp: aumenti insostenibili per energia e gas

Consorzio Piadina Igp: aumenti insostenibili per energia e gas

Ma anche i trasporti, aziende sotto pressione

Roma, 13 mag. (askanews) – Il comparto della Piadina Romagnola IGP sente la pressione della crescita dei costi produttivi. A lanciare l’allarme è il Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola IGP, che raccogliendo la “voce” dei suoi associati, evidenzia come gli aumenti registrati negli ultimi mesi su energia, gas, trasporti e packaging stiano mettendo sotto forte pressione le aziende di un settore strategico del tessuto economico regionale e nazionale.

“Siamo davanti a una situazione che si fa sempre più complessa e pesante per le nostre imprese – spiega Alfio Biagini, presidente del Consorzio – I rincari energetici, dei trasporti e del packaging incidono direttamente sui costi di produzione, con la conseguenza di comprimere i margini delle aziende e mettere in difficoltà una filiera cardine dell’economia regionale”.

Da un’indagine tra gli associati sono emersi incrementi in doppia cifra sulle principali voci che incidono sui costi della produzione. Nel dettaglio: gas + 41,2%; imballaggi +40,1%; trasporti + 10,4%; elettricità + 25,3%. “Questi numeri parlano da sé a testimonianza di una situazione decisamente gravosa – prosegue Biagini – La Piadina Romagnola IGP rappresenta una delle eccellenze dell’agroalimentare italiano e un simbolo identitario della Romagna. Dietro a questo prodotto ci sono imprese, lavoratori, investimenti e una filiera che ogni giorno garantisce qualità, sicurezza e tracciabilità. Oggi servono attenzione e misure concrete per sostenere le produzioni certificate. Perché deve essere chiaro a tutti che il protrarsi di questa situazione rischia di avere conseguenze importanti sulla competitività del comparto e sulla sostenibilità economica delle produzioni”.