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Consorzio Prosecco Doc: nel 2025 vendute 667 mln di bottiglie, +1,1%

Consorzio Prosecco Doc: nel 2025 vendute 667 mln di bottiglie, +1,1%

Export oltre l’82% e valore complessivo di 3,6 miliardi di euro

Milano, 9 gen. (askanews) – Il Prosecco Doc chiude il 2025 con 667 milioni di bottiglie, in crescita dell’1,1% rispetto al 2024, per un valore complessivo di 3,6 miliardi di euro. Oltre l’82% della produzione è destinata ai mercati esteri, con esportazioni in 164 Paesi, confermando la Denominazione come lo spumante italiano più venduto al mondo in un contesto segnato da instabilità geopolitica, inflazione, dazi doganali e pressione sui consumi.

Nel dettaglio produttivo, il Prosecco Doc ha raggiunto 606.891.509 bottiglie, mentre il Prosecco Doc Rosé si è attestato a 60.360.239 bottiglie, confermando il ruolo ormai strutturale di questa tipologia all’interno della Denominazione. Il dato, secondo il presidente del Consorzio, Giancarlo Guidolin, certifica la capacità di tenuta della filiera in un anno complesso. “Il risultato conferma la resilienza della nostra Denominazione in una fase caratterizzata da forte instabilità dell’economia globale” ha dichiarato, rimarcando che “il Prosecco Doc ha dimostrato solidità grazie al lavoro compatto di viticoltori, vinificatori e case spumantistiche. È questa sinergia, insieme al costante impegno nella tutela del consumatore, che ci consente di affrontare scenari internazionali complessi con equilibrio e lungimiranza”.

Sul fronte dell’export, i dati relativi al periodo gennaio-settembre 2025 evidenziano andamenti differenziati sui mercati internazionali. Gli Stati Uniti si confermano primo mercato di sbocco con il 23,8% delle esportazioni complessive e una crescita dell’8%, nonostante la volatilità legata all’introduzione dei dazi. Seguono il Regno Unito, in aumento dell’1,1%, e la Francia, che con una crescita del 21,1% conquista il terzo posto, superando la Germania, che registra un incremento del 3,1%. Risultati positivi arrivano anche da altri mercati, sia consolidati sia emergenti, come Grecia e Messico, mentre alcune aree mostrano una fase di contrazione legata a specifiche dinamiche geopolitiche ed economiche.

Nel corso del 2025 l’attività consortile è proseguita con continuità sul fronte della tutela del marchio e della promozione internazionale. Le campagne realizzate in 39 Paesi hanno generato complessivamente 2,1 miliardi di “impressions”, rafforzando la visibilità della Denominazione sui mercati globali. Il 2026 vedrà inoltre il Prosecco Doc protagonista come Official Sparkling Wine Sponsor dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026, una vetrina di rilievo internazionale per valorizzare il legame tra eccellenza enologica italiana e territorio.

Guardando all’anno che si apre, il Consorzio punta a consolidare il valore della Denominazione e a garantire una redditività equilibrata lungo tutta la filiera. “Per il 2026 l’obiettivo è rafforzare il valore del Prosecco Doc in uno scenario che richiederà attenzione e capacità di adattamento” ha precisato Guidolin, concludendo che “la sostenibilità rappresenta una priorità strategica: stiamo portando avanti un progetto ambizioso verso la certificazione di Comunità Sostenibile secondo lo standard ISO 37101, per integrare in modo unitario e misurabile gli sforzi ambientali, sociali ed economici della filiera. Prosegue inoltre il progetto Low Alcohol, con vini tra 8 e 9 gradi, pensato per rispondere ai nuovi stili di consumo e in linea con il nostro costante richiamo a un consumo responsabile e consapevole”.