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Consorzio Valpolicella: al via domani a Verona “Amarone Opera Prima”

Consorzio Valpolicella: al via domani a Verona “Amarone Opera Prima”

In degustazione l’annata 2021 interpretata da 67 aziende

Milano, 29 gen. (askanews) – E’ tutto pronto per il taglio del nastro di “Amarone Opera Prima”, l’evento del Consorzio Tutela Vini Valpolicella che, dal 30 gennaio a domenica 1 febbraio, alza il sipario alle Gallerie Mercatali di Veronafiere sull’anteprima dell’annata 2021 dell’iconico Rosso veneto. Sotto i riflettori della 22esima edizione, oltre al profilo del millesimo presentato da 67 aziende del Consorzio, il rapporto tra vino, cucina italiana e Olimpiadi.

“Ripartiamo da Verona dopo una maratona promozionale che, nel 2025, ha visto i nostri vini protagonisti in diciannove eventi internazionali e più di trenta appuntamenti in tutta Italia” commenta il presidente del Consorzio, Christian Marchesini, parlando di “un ritorno alla base che ci consente, come ogni anno, di ripartire facendo il punto sui tratti distintivi e qualificanti della denominazione, ma anche di allargare lo sguardo agli asset strategici e alle leve che ci consentono di continuare a crescere”.

E proprio in questa direzione si sviluppa il programma della tre giorni, che domani alle 11 prende il via dalla masterclass di JC Viens “Back to the Future – Valpolicella 2030: Europe’s Most Advanced Case Study in Regional Reinvention”. La sessione, che presenta la Valpolicella come un caso scuola in tema di reinvenzione e innovazione, punta a cambiare la percezione di una regione fin qui identificata dal metodo dell’appassimento, verso l’immagine di un territorio produttivo definito da rituali, artigianalità, identità e adattamento.

Si prosegue sabato 31 gennaio con la presentazione dell’annata e “Amarone da podio con la Cucina italiana e le Olimpiadi” (alle 10.30, auditorium Riccardo Borghero della Camera di Commercio – Corso Porta Nuova 96), un talk che vedrà confrontarsi Maddalena Fossati, direttora de “La Cucina Italiana”, ideatrice della candidatura Unesco e presidente del Comitato promotore, Deborah Compagnoni, leggenda dello sport, unica vincitrice di 3 ori e 1 argento olimpici, 3 ori mondiali e 1 coppa del mondo in slalom gigante e ambassador delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, e Cristina Bowerman, chef di Glass Hostaria a Roma, 1 stella Michelin.

Si torna poi alle Gallerie Mercatali per l’apertura (a partire dalle 12.30) alla stampa specializzata e agli operatori dei banchi di degustazione. L’accesso sarà esteso agli Amarone lover a partire dalle 16, con possibilità di degustazione anche domenica 1 febbraio dalle 10 alle 17, fino al closing party dalle 19 alle 24.

Queste le aziende presenti: Accordini Stefano, Albino Armani nel Vino dal 1607, Villa della Torre con Marilisa Allegrini, Antiche Terre Venete, Benazzoli, Benedetti Corte Antica, Bennati, Bolla, Azienda Agricola Boscaini Carlo, Bottega Spa, Bronzato, Ca’ dei Frati, Ca’ la Bionda, Corte Bravi, Corte Canella, Corte Figaretto, Costa Arènte, Domini Veneti, Falezze di Luca Anselmi, Famiglia Furia, Fattori, Flatio, Gerardo Cesari Spa, Giocaia, Ilatium Morini, La Collina dei Ciliegi, La Dama, La Giuva, Le Guaite di Noemi, Luciano Arduini, Manara, Massimago, Monte Castelon, Monte del Frà, Monte Tondo, Monteci, Montezovo, Cantine Giacomo Montresor, Novaia, Pasqua Vigneti e Cantine, Rifem, Roberto Mazzi e Figli, Rocca Sveva, Roccolo Grassi, Rubinelli Vajol, Sabaini, Salvaterra, San Cassiano, Santa Sofia, Santi, Sartori di Verona, Secondo Marco, Tenuta Santa Maria di Gaetano Bertani, Tenuta Santa Maria Valverde, Tenuta Villa Bellini, Tezza Viticoltori in Valpantena, Tinazzi, Torre del Falasco, Torre di Terzolan, Valentina Cubi, Vantini Luigi e Figli, Soc. Agr. Venturini Massimino e Figli, Vigna ‘800, Vigneti di Ettore, Villa Canestrari, Zeni 1870 e Zýme di Celestino Gaspari.