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Consorzio Valpolicella: cresce al 53% il vigneto certificato green

Consorzio Valpolicella: cresce al 53% il vigneto certificato green

Sostenibilità valore aggiunto: in tre anni +110% e +47% nel 2025

Milano, 31 gen. (askanews) – Balzo green tra i filari della Valpolicella, dove per la prima volta le pratiche sostenibili certificate rappresentano la maggior parte del vigneto. Lo rileva il Consorzio tutela vini Valpolicella in occasione di “Amarone Opera Prima”, in corso fino a domani alle Gallerie Mercatali di Varena, l’evento annuale di riferimento per le nuove annate del territorio. Nel 2025, complice la viticoltura biologica ma soprattutto quella ministeriale certificata Sistema di qualità nazionale di produzione integrata (Sqnpi) che valorizza le produzioni agricole vegetali coltivate con metodi sostenibili sia in vigna che in cantina, la quota di superficie ecocompatibile è salita al 53% (era al 42% nel 2024) rispetto al totale, con un exploit di circa mille nuovi ettari solo nell’ultimo anno.

“In uno scenario sempre più competitivo, la Valpolicella sta puntando forte sulla sostenibilità, asset in chiave green del proprio territorio ma anche leva di mercato per diverse aree della domanda, dal Nord-Europa al Nord-America, dove è considerata un valore aggiunto” ha commentato il presidente del Consorzio per la tutela dei vini Valpolicella, Christian Marchesini, spiegando che “la certificazione volontaria Sqnpi ha trovato terreno fertile tra i nostri produttori, con una crescita del 47% solo nel 2025 e del 110% negli ultimi 3 anni”.

Secondo l’analisi dell’ente consortile, che ad “Amarone Opera Prima” presenta la propria annata 2021, la tutela agro-ambientale certificata insiste oggi su quasi 4.666 ettari rispetto a un totale della denominazione di circa 8600 ettari. Di questi, 1.100 ettari sono biologici (in contrazione del 9%) e quasi 3.500 certificati con il logo ministeriale della sostenibilità.