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Consorzio Valpolicella: imbottigliato cala ma tiene, Amarone -2,4%

Consorzio Valpolicella: imbottigliato cala ma tiene, Amarone -2,4%

Valpolicella -2,7%, Ripasso scende del 3,7%. Export in chiaroscuro

Milano, 31 gen. (askanews) – La Valpolicella del vino chiude un 2025 senza dubbio non facile ma che ha fatto registrare una buona ripresa nell’ultimo trimestre dell’anno. Secondo i dati diffusi dal Consorzio oggi in occasione di “Amarone Opera Prima”, il saldo dell’imbottigliato segna una contrazione più contenuta rispetto alle premesse, se si considera il difficile contesto congiunturale: l’Amarone chiude a -2,4% (circa 102 mila ettolitri), il Valpolicella a -2,7% (123,8 mila ettolitri), mentre il Ripasso scende del 3,7% (oltre 205 mila ettolitri).

In chiave export, i rossi Dop veneti fino a 15 gradi (quindi al netto dell’Amarone), dove la Valpolicella ha un’incidenza quasi totalizzante, segnano nei primi 10 mesi del 2025 un calo tendenziale in valore del 2,1% (+0,4% il volume), un decremento di tre volte inferiore rispetto alla performance nazionale della categoria rossista (-6,2%).

Pesa il dazio statunitense nella seconda parte dell’anno, che porta a un gap del valore a -5,8%, ma anche i cali significativi in Svizzera (-9,8%), Danimarca (-3,7%), Norvegia (-6,5%%). Bene invece alcune piazze di sbocco importanti, come il top buyer Canada (+4,8%) ma anche Germania (+5,1%), Svezia (+4,7%), Regno Unito (+8,9%) e Paesi Bassi (+12%).