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Consorzio Valtènesi: promozione, territorio e cultura del rosé

Consorzio Valtènesi: promozione, territorio e cultura del rosé

Ente apre la stagione 2026 con un fitto calendario di appuntamenti

Milano, 22 feb. (askanews) – Il Consorzio Valtènesi apre la stagione 2026 con un calendario di appuntamenti che intreccia promozione internazionale, iniziative sul territorio e un racconto identitario dedicato al rosé della sponda bresciana del Lago di Garda. L’obiettivo è rafforzare la riconoscibilità della Denominazione attraverso attività pensate per operatori, stampa, ristorazione e pubblico, in un percorso che punta a coniugare qualità produttiva, cultura e relazione con il territorio.

La primavera si colloca in un momento simbolico per la Denominazione: dal 14 febbraio i Valtènesi rosé possono ufficialmente entrare in commercio, segnando l’avvio del nuovo ciclo produttivo e del dialogo con il mercato. “Il calendario di questi primi mesi del 2026 riflette una visione chiara e condivisa: raccontare la Valtènesi attraverso esperienze di qualità, capaci di unire vino, territorio e persone in un racconto autentico e contemporaneo” ha dichiarato il presidente del Consorzio, Paolo Pasini, spiegando che “ogni appuntamento è pensato come un’occasione concreta di dialogo, confronto e crescita, non solo sui mercati internazionali, ma anche nel rapporto con i winelovers, con la ristorazione, con la stampa e con tutti gli operatori che ogni giorno contribuiscono a costruire il valore della Denominazione. Un percorso che mette al centro l’identità della sponda bresciana del Lago di Garda, la specificità del nostro rosé che ne incarna lo spirito più autentico e il lavoro dei produttori, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento della Valtènesi e accompagnarne lo sviluppo in modo coerente e sostenibile”.

Dopo Wine Paris all’interno della collettiva Lake Garda Wines, affiancando gli altri Consorzi gardesani in un racconto unitario del territorio, la Bit di Milano in collaborazione con Regione Lombardia, con un focus sul legame tra vino, turismo e identità locale, e la Slow Wine Fair di Bologna, il Consorzio sarà marzo a Duesseldorf con i “Tre Bicchieri” del Gambero Rosso, e con la presenza a ProWein 2026 (15-17 marzo). In questa cornice il Consorzio sarà protagonista di un momento formativo dedicato al rosé all’interno del progetto PDO Rosé Educational Hub, sviluppato con la Provence. Si tratta di un’iniziativa nata dal confronto tra due territori simbolo del rosé europeo, che punta a valorizzare le rispettive denominazioni attraverso la condivisione di competenze e visioni e a consolidare il ruolo del rosé come espressione legata al territorio e alla qualità.

Accanto alla promozione internazionale, il calendario dedica ampio spazio agli eventi in Valtènesi. Il 23 marzo tornerà “La Prima del Valtènesi”, appuntamento riservato a stampa e operatori per la presentazione delle nuove annate. Seguiranno la rassegna enogastronomica “Valtènesi in… Tavola!”, che coinvolgerà i ristoranti della Denominazione, e un educational tour per giornalisti italiani, pensato per offrire un’immersione tra aziende, paesaggio e cultura produttiva.

Tra gli appuntamenti simbolo della primavera figurano “Valtènesi in Rosa” al Castello di Moniga del Garda, la Festa del Vino di Polpenazze abbinata alla 20esima edizione del Concorso Enologico Valtènesi – Riviera del Garda Classico e San Martino della Battaglia, e il ciclo di cene nella Casa del Vino di Puegnago, dedicate al dialogo tra vino e alta cucina. Iniziative che confermano il ruolo del Consorzio come promotore di una Denominazione capace di coinvolgere pubblici diversi, mantenendo al centro il legame fra produzione, territorio e cultura del rosé.