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Consorzio Vini Alto Adige debutta in Australia: 30 produttori a Sydney

Consorzio Vini Alto Adige debutta in Australia: 30 produttori a Sydney

Bernhart: impressione positiva, mercato estremamente interessante

Milano, 27 giu. (askanews) – “Le mie impressioni sono positive: abbiamo trovato un mercato interessato a scoprire nuove regioni vitivinicole”. Lo ha affermato Eduard Bernhart, parlando del debutto in Australia del Consorzio Vini Alto Adige di cui è direttore. A Sydney si è tenuta una presentazione che ha riunito 30 produttori e circa 170 vini davanti a oltre 160 operatori del settore, soprattutto del commercio specializzato, segnando l’apertura di una nuova direttrice per lo sviluppo estero della produzione sudtirolese.

Per il Consorzio il punto non è solo presidiare un nuovo Paese ma costruire una presenza condivisa che vada oltre le iniziative delle singole aziende. “Il mercato australiano è estremamente interessante” ha sottolineato il direttore Eduard Bernhart, ricordando che “è il decimo mercato del vino al mondo e continua a crescere, poiché la quota dei vini importati è in costante aumento”. L’obiettivo, ha aggiunto, è far conoscere territorio e vini mettendone in evidenza qualità e varietà. Secondo il direttore, in Australia esiste una sensibilità particolare verso vini caratterizzati da freschezza, un elemento che può favorire l’Alto Adige anche per l’associazione immediata del territorio con le Alpi e con le Dolomiti, quindi con un’immagine di montagna. A questo si aggiunge la forte presenza della ristorazione italiana nel Paese, anche se restano ostacoli come i dazi e la distanza geografica.

Il Consorzio punta ad accompagnare l’ampliamento delle reti distributive dei produttori e a favorire l’incontro tra aziende ancora alla ricerca di un importatore e potenziali partner locali. Accanto alla presentazione dei vini, il programma ha incluso una masterclass guidata da Matt Irwin, dedicata alle peculiarità del territorio vitivinicolo altoatesino, oltre a un appuntamento riservato ai media specializzati.

Il debutto australiano si inserisce in una strategia più ampia che continua a lavorare anche nei mercati più dinamici dell’Asia orientale. “Lavoriamo sul Giappone e sulla Corea del Sud già da alcuni anni e qui abbiamo ormai costruito solide basi”, ha osservato Bernhart. Sempre in questo mese, a Tokyo 24 produttori hanno presentato i propri vini a circa 250 operatori del settore, mentre a Seoul si è tenuta una masterclass con circa 100 partecipanti.

Nel complesso, le iniziative realizzate nelle tre città (Tokyo, Seoul e Sydney) hanno coinvolto oltre 500 professionisti del vino tra importatori, distributori, buyer, sommelier e media specializzati. Il dato restituisce la dimensione di una strategia che punta a creare relazioni dirette con il pubblico professionale e a rafforzare la visibilità internazionale della produzione altoatesina attraverso un’azione coordinata.

“Il nostro obiettivo è sostenere i produttori offrendo loro, attraverso eventi mirati, una piattaforma attraverso la quale possano presentarsi direttamente”, ha concluso Bernhart, rimarcando che “questo permette alle aziende di instaurare un dialogo personale con il pubblico professionale e di sviluppare contatti importanti. È proprio questa la nostra forza come organizzazione di riferimento del settore vitivinicolo altoatesino: possiamo unire le risorse, creare visibilità e contribuire, passo dopo passo, all’apertura di nuovi mercati”.