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Consorzio Vini Sannio: molto soddisfatti dell’esperienza a Vinitaly

Consorzio Vini Sannio: molto soddisfatti dell’esperienza a Vinitaly

Trentatré aziende a Verona tra arte, cultura e turismo

Milano, 17 apr. (askanews) – Si chiude con un bilancio positivo la partecipazione del Sannio alla 58esima edizione di Vinitaly, dove 33 aziende vitivinicole hanno portato a Verona una proposta costruita attorno ai vini del territorio ma anche a un racconto più ampio, affidato alla cultura, alla mixology, all’arte e alla promozione dell’enoturismo.

Secondo quanto riferito dal Consorzio, nel padiglione sannita si è registrata una buona presenza di buyer, operatori, esperti e appassionati, e lo spazio ha ospitato anche la visita del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. La partecipazione dell’ente consortile ha cercato di superare il formato della sola degustazione, puntando su una presentazione del territorio come sistema, con il vino al centro ma in dialogo con patrimonio archeologico, produzione gastronomica e accoglienza.

Uno dei cardini della presenza sannita è stato il richiamo al vaso di Assteas, il cratere con il “Ratto di Europa” custodito nel Museo archeologico nazionale del Sannio Caudino di Montesarchio (Benevento). Da qui ha preso forma un percorso di valorizzazione delle Ig del territorio che ha trovato una declinazione anche nella mixology. Angelo Zotti ha presentato un cocktail dedicato ad Assteas, a base di “Aglianico del Taburno” Docg, e “Giallo Janara”, a base di “Falanghina del Sannio” Doc, insieme con vermouth, gin, bitter e liquore Strega. L’operazione ha proposto una chiave contemporanea per raccontare vini e identità locali.

“Siamo molto soddisfatti dell’esperienza al Vinitaly, che si è conclusa con risultati estremamente positivi. È stata un’occasione preziosa non solo per valorizzare l’eccellenza dei nostri vini, ma anche per raccontare l’identità più profonda del nostro territorio” ha dichiarato Carmine Coletta, presidente del Sannio Consorzio Tutela Vini, spiegando che “abbiamo scelto di portare con noi un simbolo straordinario come il Vaso di Assteas – ha aggiunto – espressione autentica della nostra storia e della nostra bellezza, affiancandolo alle numerose iniziative promosse dal Consorzio. A questo abbiamo voluto aggiungere anche un’esperienza innovativa, con la creazione di un cocktail dedicato proprio al Vaso, capace di unire tradizione e contemporaneità. Un modo per comunicare, in maniera integrata, cultura, tradizione e qualità. La risposta ricevuta da operatori e visitatori – ha concluso Coletta – conferma che la strada intrapresa è quella giusta: fare sistema e promuovere un territorio nella sua completezza”.

Accanto a questo filone, il Consorzio ha portato a Verona anche “EnoArte”, la performance di Elisabetta Rogai realizzata usando vino rosso al posto del colore. L’iniziativa ha insistito sul rapporto tra produzione agricola e dimensione culturale, mentre nello stesso contesto sono stati presentati due liquori sanniti, “Amaral”, a base di “Aglianico” Docg, ed “Euforja”, a base di “Falanghina” Doc, prodotti da “Meraviglie Sannite”, realtà di cui è anima Sandra Mastella.

Un altro passaggio significativo ha riguardato “Discovery Sannio”, presentato nello spazio “Vinitaly Tourism”. In quell’ambito è stato illustrato un viaggio esperienziale pensato per raccontare in forma virtuale e sensoriale il paesaggio beneventano e la sua vocazione enoturistica. Il progetto è stato proposto all’interno di uno spazio dedicato ai temi dell’accoglienza in Cantina, del direct-to-consumer e dell’integrazione tra vino e turismo. Nella relazione di Pasquale Carlo, giornalista e scrittore enogastronomico, il vino è stato inserito in un itinerario che attraversa storia, paesaggio e ospitalità, con l’obiettivo di presentare il Sannio come destinazione capace di offrire esperienze semplici, autentiche e legate al territorio.

La partecipazione veronese è stata accompagnata anche da una proposta gastronomica curata dalla sommelier Rita Caporaso, insieme con i caciocavalli dell’azienda agricola Verrilli di Castelfranco in Miscano (Benevento) e le salse e le creme di tartufo bianco dell’azienda Capasso di Tocco Caudio (Benevento). In questo quadro, lo slogan “Nel Sannio coltiviamo emozioni: le radici di un’identità, la bellezza di un territorio” ha sintetizzato l’impostazione scelta dal Sannio Consorzio Tutela Vini.