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Contributi affitto fino a 3.000 euro e incremento di 200 euro in Sicilia, ecco come ottenerlo

Contributi affitto fino a 3.000 euro e incremento di 200 euro in Sicilia, ecco come ottenerlo

Sarà possibile inoltrare le domande online tramite Spid a partire dall’11 maggio. La misura è rivolta alle famiglie composte da almeno tre persone con Isee non superiore a 10mila euro relativo ai redditi del 2024

Contributi per l’affitto in aiuto delle famiglie con Isee basso. Il Comune di Palermo ha ufficializzato la diffusione del bando pubblico relativo ai criteri e alle modalità di accesso al contributo regionale per il sostegno ai canoni di locazione, previsto dall’articolo 57 della Legge Regionale n. 1 del 5 gennaio 2026. Arriva quindi la misura tanto attesa da molte famiglie del capoluogo siciliano in difficoltà e chiesto nei giorni scorsi anche dal Sunia provinciale.

Cosa prevede il provvedimento

Il provvedimento, approvato con D.D.G. n. 1100/S8 del 1° aprile 2026 dal dipartimento regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali, prevede l’erogazione di un contributo annuo pari a 3.000 euro, con un incremento di 200 euro per ogni figlio successivo al primo. La misura è destinata ai nuclei familiari composti da almeno tre persone, con un Isee non superiore a 10.000 euro relativo ai redditi 2024.

Le domande online dall’11 maggio

Le domande potranno essere presentate esclusivamente online, tramite SPID, accedendo al portale istituzionale del Comune, entro le 23,59 del trentesimo giorno dalla pubblicazione dell’avviso. A partire da lunedì 11 maggio sarà possibile effettuare la registrazione sulla piattaforma dedicata.

Verifiche del Comune su requisiti

Sarà l’Amministrazione comunale a curare la verifica dei requisiti dichiarati e la trasmissione degli elenchi alla Regione Siciliana, che procederà successivamente alla formazione delle graduatorie e all’assegnazione delle risorse disponibili.

Calabrò: “Sostegno concreto per molte famiglie palermitane”

L’assessore alle Politiche Sociali e Socio Sanitarie, Mimma Calabrò, del Comune di Palermo sottolinea: “Questo intervento rappresenta un sostegno concreto per molte famiglie palermitane che vivono una condizione di fragilità economica e che faticano a sostenere i costi dell’abitare nel mercato privato. Come Comune garantiremo la massima celerità nelle verifiche e nella trasmissione delle istanze, affinché le risorse possano essere erogate nel più breve tempo possibile”.

“Provvedimento ha comunque un limite”

L’assessore evidenzia però una criticità strutturale della misura: “Non possiamo non sottolineare un limite importante dell’impianto: l’esclusione delle persone singole e dei nuclei familiari con meno di tre componenti. Si tratta di una scelta che rischia di lasciare fuori una fascia significativa di cittadini, spesso altrettanto vulnerabile, come giovani lavoratori precari, anziani soli o famiglie monogenitoriali con un solo figlio”.

“Serve confronto istituzionale con Regione per ampliare platea beneficiari”

Calabrò conclude: “Riteniamo necessario avviare un confronto istituzionale con la Regione affinché, nelle future misure, si possa ampliare la platea dei beneficiari, rendendo gli interventi più equi e realmente aderenti alla complessità dei bisogni sociali del territorio”.

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