Home » Sicilia » Contributi all’associazione vicina al sindaco di Acireale. Il segretario comunale: “Potenziale conflitto d’interessi”

Contributi all’associazione vicina al sindaco di Acireale. Il segretario comunale: “Potenziale conflitto d’interessi”

Contributi all’associazione vicina al sindaco di Acireale. Il segretario comunale: “Potenziale conflitto d’interessi”
Comune di Acireale

Nel parere si legge che Barbagallo, in quanto responsabile del Patto territoriale, potrebbe non essere in posizione di “assoluta serenità” rispetto alle decisioni verso Craft. Il primo cittadino ribadisce: nessun ruolo nell’associazione

ACIREALE – Continua a tenere banco il caso del finanziamento erogato a favore dell’associazione riconducibile alla famiglia del sindaco Barbagallo. Finito nell’ultimo mese più di una volta all’attenzione del Consiglio comunale, con l’opposizione che ha chiesto chiarimenti al primo cittadino, la vicenda ha avuto origine con una determina sindacale di fine novembre con cui Barbagallo ha dato il via libera a un contributo di 150 mila euro nei confronti del Centro culturale e ricreativo per la formazione ambientale, agricola e turistica (Craft).

I legami tra l’associazione Craft e il sindaco Barbagallo

I legami con il sindaco sono più di uno: nel consiglio direttivo dell’associazione siede anche Paola Strano, moglie di Barbagallo, mentre nell’immobile in cui i due vivono c’è la sede legale. Quella operativa, nella frazione collinare di Fiandaca, è stata invece realizzata a suo tempo beneficiando di un contributo europeo di poco meno di mezzo milione di euro. Il nuovo finanziamento, invece, ha origine in un bando del ministero delle Imprese e del Made in Italy, avviato in un momento in cui a indossare la fascia tricolore ad Acireale era Stefano Alì. Craft presentò un progetto con altri partner privati, piazzandosi in posizione utile per ottenere i fondi pubblici. La firma di Barbagallo nel provvedimento ha sollevato dubbi circa un possibile conflitto di interessi.

Il parere del segretario generale del Comune

Sul punto si è espresso, su richiesta degli stessi consiglieri, il segretario generale del Comune Giuseppe Scilla, affermando che la determina firmata da Barbagallo “si presenta come priva di discrezionalità nel proprio contenuto in relazione a ciò che si determina, che si decide – si legge nel parere fornito da Scilla – E ciò si evince dalla parte motiva di questa determinazione ma anche dalla parte dispositiva che non è altro che un prendere atto di quanto avvenuto prima con specifico riferimento al decreto del ministero delle Imprese”.

Il possibile conflitto di interessi nella fase di controllo

Per il segretario, dunque, si sarebbe potuta profilare una questione di opportunità, ma che di fatto non avrebbe comportato un’influenza a livello decisionale di ciò che si era già cristallizzato nel momento in cui è stata pubblicata la graduatoria ministeriale. Secondo Scilla, tuttavia, il conflitto di interessi potrebbe emergere da qui in avanti. “In capo all’attuale sindaco” c’è infatti il ruolo di soggetto responsabile del Patto territoriale delle Aci e il bando prevede che i soggetti beneficiari dei fondi rispettino determinati obblighi e compiti in materia di controllo, monitoraggio e rendicontazione. Pena, il rischio di vedere revocato il finanziamento. “In questo caso il potenziale conflitto di interessi si concretizzerebbe alla luce del fatto che il sindaco, nella qualità di soggetto responsabile del Patto territoriale, si potrebbe non trovare, per ragioni di ordine obiettivo, in posizione di assoluta serenità rispetto alle decisioni da adottare nei confronti dell’associazione”.

Il precedente del debito con la Sogip

La Craft era finita al centro dell’attenzione già nel 2024, dopo che era emersa l’esistenza di un debito da oltre 50 mila euro con la Sogip, la partecipata del Comune che si occupa del servizio idrico. In quel caso l’associazione aveva avuto accesso a un piano di rateizzazione, finito oggi al centro di una richiesta di accesso agli atti presentata dal consigliere comunale della Lega Matteo Sapienza: “Le regole applicate a questa associazione sono le stesse che valgono per qualsiasi altro cittadino o commerciante in difficoltà? O esiste una corsia preferenziale?”

Le nuove iniziative dell’opposizione

A far discutere nei giorni scorsi è stata anche un’altra iniziativa presa dai consiglieri di opposizione appartenenti all’area di centrodestra Matteo Sapienza, Giuseppe Ferlito, Nino Garozzo, Ugo Trovato, Alessandro Coco, Orazio Fazzio e Gaetano Di Mauro. Il gruppo, incontrando la stampa, ha annunciato di avere presentato al segretario generale del Comune una nuova richiesta di informazioni. “Vogliamo che nella gestione delle risorse pubbliche ci sia la massima attenzione e trasparenza”, ha spiegato Ferlito. “Vogliamo rendere pubblico alla città che c’è questo documento riservato che può rompere gli equilibri politici di questa città, poiché a nostro parere potrebbe essere una cosa grave”, ha aggiunto Sapienza. Sull’oggetto della nuova richiesta formulata a Scilla, i consiglieri hanno voluto mantenere il massimo riserbo, ma la sensazione è che anche in questa circostanza nel mirino possa esserci Craft e i rapporti intrattenuti con l’Ente locale.

La replica del sindaco e la possibile rinuncia al finanziamento

Dal canto proprio il sindaco finora ha replicato all’interno del consiglio sottolineando di non avere mai avuto un ruolo nel consiglio direttivo dell’associazione, ribadendo di non aver avuto in alcun modo né intenzione né la possibilità di favorire la Craft. L’associazione, invece, pochi giorni dopo la firma della determina con cui veniva ufficializzato il finanziamento ha fatto sapere al Comune di valutare la possibilità di rinunciare alle somme in quanto non sarebbe “nelle condizioni economiche, finanziarie e patrimoniali per affrontare l’esecuzione del progetto”.