Roma, 30 mar. (askanews) – “L’atteso avvio dei lavori della Commissione Unica Nazionale-CUN del grano duro è un passo fondamentale per la tenuta e la crescita di un comparto fondamentale per il Primario e l’economia nazionale, in quanto consentirà di agire sui meccanismi legati alla formazione dei prezzi, dando un concreto apporto alla stabilità e alla resilienza del settore”. Lo sottolinea il presidente della Copagri Tommaso Battista a margine della riunione della CUN grano duro, tenutasi alla Camera di Commercio di Roma, alla quale ha partecipato, in qualità di Commissario, il presidente della Copagri Sicilia Natale Mascellino.
“L’importanza della CUN, anche grazie alla BMTI, che svolge il ruolo di segreteria tecnica, risiede nella raccolta e nell’elaborazione delle informazioni di mercato, attività realizzate sulla base di indicatori economici e dati provenienti da fonti ufficiali come ISMEA, Istat e Commissione UE”, precisa Battista, ad avviso del quale “questa attività permetterà di ottenere prezzi più trasparenti e maggiormente rispondenti agli indicatori di mercato”.
“Tutto ciò anche grazie ai numerosi parametri di valutazione concordati tra i commissari e, in particolare, alle classi qualitative (fino alto proteico, fino proteico, fino e convenzionale) e alle quattro aree geografiche (Nord, Centro, Sud, Isole) identificate”, prosegue il presidente, ricordando che “la CUN non nasce per ‘aggiustare’ il prezzo del grano o sostituire il mercato, ma solo per formulare, con cadenza settimanale, prezzi indicativi di riferimento per il grano duro di produzione nazionale”.
“In questo senso, anche in ragione del fatto che con l’entrata in funzione della CUN le Borse Merci sospendono le rilevazioni autonome per il grano duro di produzione nazionale, così da evitare la frammentazione dei listini quando esiste un riferimento nazionale unico, la Commissione diventa il luogo della reale valutazione del prezzo del grano duro”, conclude Battista.

