Home » Copagri: ormai evidente rischio rinazionalizzazione Pac

Copagri: ormai evidente rischio rinazionalizzazione Pac

Copagri: ormai evidente rischio rinazionalizzazione Pac

Convegno al Masaf il 10 luglio, prevista partecipazione ministro

Roma, 8 lug. (askanews) – “Il rischio di una vera e propria rinazionalizzazione delle politiche agricole comunitarie, con tutto ciò che ne consegue in termini di sicurezza alimentare, e quindi di cibo sano e di qualità, ma anche di ricadute sul versante ambientale e su quello sociale, è sempre più concreto, così come è altrettanto concreta la possibilità di vedere ridotto il budget destinato alla promozione e alla tutela dell’agricoltura Ue”. Lo evidenzia il presidente della Copagri Tommaso Battista annunciando le motivazioni alla base della conferenza stampa “La centralità della PAC per il futuro dell’agricoltura”, organizzata a Roma dalla confederazione agricola giovedì 10 luglio al Masaf. Ai lavori, è prevista la partecipazione del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Le conclusioni dei lavori saranno portate a Bruxelles il 16 luglio, data in cui si potrebbe decidere il futuro della Pac.

“Sulla tenuta del primario comunitario, inoltre, potrebbe incidere sensibilmente la paventata istituzione di un programma nazionale e soprattutto di un fondo unico che vada a sostituire l’attuale impostazione caratterizzata da fondi e piani separati per agricoltura e pesca”. Una proposta che potrebbe minare l’efficacia e la continuità della PAC stessa, “mettendo a rischio la tanto auspicata flessibilità nell’applicazione delle misure agricole comunitarie”, aggiunge Battista.

Per Copagri, l’idea di accorpare i due pilastri della PAC con altri fondi, riducendone al contempo il budget complessivo, rischia “non solo di compromettere la sostenibilità dell’agricoltura, ma anche di promuovere disparità e disuguaglianze tra i diversi Stati membri dell’UE”, rimarca Battista, ricordando che sul tema si registrano le positive e condivisibili prese di posizione del Parlamento Europeo e del Consiglio Agrifish, oltre alla grande sensibilità dimostrata in più occasioni dal Commissario UE all’Agricoltura Christophe Hansen.